SALUTE. BULLIAN (CC): SOSTEGNO A PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
(ACON) Trieste, 2 nov - "L'accesso alla procreazione
medicalmente assistita (Pma) deve essere un diritto
effettivamente accessibile a tutte le donne. Attualmente,
tuttavia, la legge 40/2004 che disciplina questa materia,
presenta limiti significativi che discriminano alcune donne e
ostacolano il pieno riconoscimento del diritto alla
genitorialità. Per questo ho sottoscritto la proposta di legge di
iniziativa popolare 'Pma per tutte', promossa dall'associazione
Luca Coscioni". Lo rende noto Enrico Bullian, consigliere
regionale di Casa civica.
"La normativa vigente consente l'accesso alla Pma alle coppie
maggiorenni, di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età
potenzialmente fertile, entrambi viventi. Restano quindi escluse
le donne single e le coppie di donne - fa sapere Bullian -, anche
quando vi sia un desiderio di genitorialità e sussistano le
condizioni per ricorrere alle tecniche di procreazione assistita.
Si tratta di una limitazione che lega l'accesso a queste tecniche
non soltanto a valutazioni mediche, ma anche allo stato civile e
alla composizione della coppia, determinando una discriminazione
su donne che desiderano diventare genitori".
"La proposta 'Pma per tutte' intende superare queste esclusioni
come già avvenuto in quasi tutti i Paesi più all'avanguardia
dell'Unione europea, ampliando la platea delle persone che
possono accedere alla Pma e riconoscendo maggiore centralità alla
volontà genitoriale e alle indicazioni mediche, senza
discriminazioni legate allo stato civile o all'orientamento
sessuale. La campagna ha già raggiunto le 50.000 firme necessarie
per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare. È un
risultato importante - conclude il consigliere -, che dimostra la
volontà di tante persone di chiedere un cambiamento, ma è
opportuno continuare a sottoscrivere il documento per supportare
al massimo la campagna (anche on line da:
https://pmapertutte.it/) e poi arrivare a una modifica normativa
della Legge 40: il Parlamento non dovrà ignorare la proposta
sostenuta da decine di migliaia di persone".
ACON/COM/rcm