CREMAZIONI. LIGUORI (PAT-CIV): TUTELARE AMBIENTE, SALUTE E PROSSIMITÀ
(ACON) Trieste, 2 nov - "È stata formalmente portata
all'attenzione della III Commissione del Consiglio regionale la
petizione 27 inerente al nuovo impianto crematorio a Udine.
L'ascolto delle comunità locali deve sempre rappresentare la
bussola per le scelte amministrative che incidono in modo così
significativo sul territorio. Le oltre tremila firme raccolte
sono il segnale di una preoccupazione autentica e comprensibile".
Così la consigliera regionale Simona Liguori, del Gruppo Patto
per l'Autonomia-Civica Fvg.
"I cittadini non si pongono in un'ottica di ostruzionismo a
priori - afferma la Liguori in una nota -, ma chiedono
semplicemente che il nuovo impianto sia proporzionato alle reali
necessità di Udine, evitando che la città si trasformi in un polo
di attrazione da fuori provincia o fuori regione. Attraverso la
petizione, i firmatari chiedono alla Regione di adottare atti
vincolanti per limitare il funzionamento della struttura a un
massimo di 2.400 cremazioni all'anno. Viene inoltre sollecitata
l'adozione del Piano regionale di coordinamento, fermo dal 2012,
per sanare gli squilibri territoriali".
"Un'attenta pianificazione è l'unico strumento in grado di
garantire servizi equi per tutti - conclude la consigliera dei
civici - evitando i paradossi attuali che vedono una totale
mancanza di impianti nel Pordenonese. Fondamentale tutelare
l'ambiente, la salute pubblica e il principio di prossimità".
ACON/COM/rcm