SALUTE. FASIOLO (PD): PER CASE DI COMUNITÀ COINVOLGERE MEDICI DI BASE
(ACON) Trieste, 2 nov - "Le Case della comunità non si
costruiscono con soluzioni creative o misure sanzionatorie, ma
coinvolgendo i medici di medicina generale e mettendoli nelle
condizioni di partecipare concretamente al nuovo modello di
assistenza territoriale". Lo afferma in una nota la consigliera
regionale Laura Fasiolo (Pd), replicando alla risposta
dell'assessore regionale alla Salute all'interrogazione
sull'attuazione delle Case della comunità in coerenza con il
decreto ministeriale 77 del 2022.
"Condividiamo tutti la necessità di mantenere il rapporto
fiduciario tra medico e paziente - spiega la Fasiolo - e di
rispettare lo spirito e la lettera del decreto 77. Proprio per
questo, i medici di medicina generale devono essere chiamati ad
un ruolo di protagonisti del percorso progettuale delle Case di
Comunità, non da semplici destinatari di decisioni prese
dall'alto".
Secondo la consigliera, "le soluzioni devono tenere conto delle
specificità del Friuli Venezia Giulia e delle condizioni concrete
in cui operano i professionisti. Un medico massimalista o con
1.800 assistiti, che deve percorrere strade di montagna per
raggiungere una Casa della comunità, affronta sfide che non
possono essere ignorate. Credo sia utile riprendere il percorso
dell'accordo integrativo regionale dei medici di medicina
generale, valutando forme di offerta aggiuntiva che superino gli
attuali limiti nazionali, e favoriscano una partecipazione
sostenibile, anche guardando alle esperienze del Veneto e della
Provincia autonoma di Bolzano".
Per la dem "non servono scorciatoie, né minacce di sanzioni, ma
un confronto vero con i medici, fatto di buon senso,
coinvolgendoli anche nella progettazione dei servizi. Se per
arrivare a un modello efficace sarà necessario più tempo, non
dobbiamo considerarlo un fallimento: l'importante è procedere
nella direzione giusta, costruendo Case della comunità che
funzionino davvero e rispondano ai bisogni dei cittadini".
ACOM/COM/rcm