4 NOVEMBRE. PELLEGRINO (AVS): NON SIA RETORICA MA MONITO DI PACE
(ACON) Trieste, 4 nov - "Il 4 Novembre non è la festa delle
armi, né la vetrina di una retorica militarista. Al contrario,
questa data esige un profondo esercizio di memoria collettiva. Il
ricordo della fine di un conflitto che ha devastato e lacerato
l'Europa deve ricondurre a un severo e necessario monito di pace
per il tempo presente".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine delle celebrazioni del 4
novembre.
"Oggi, di fronte all'irresponsabile escalation delle tensioni
geopolitiche internazionali, la politica ha il dovere di
invertire la rotta. Non è accumulando armamenti - sottolinea
Pellegrino - che si garantisce la sicurezza dei cittadini, ma
investendo nella cooperazione e nel dialogo collettivo. Le
ingenti risorse pubbliche che oggi vengono sottratte ai servizi
essenziali per essere destinate alla spesa militare vanno
immediatamente dirottate verso la diplomazia, la cooperazione
internazionale e il dialogo transnazionale tra i popoli".
"In questa giornata - prosegue la consigliera rossoverde - è
quanto mai necessario fare proprie le storiche e profetiche
parole di Papa Benedetto XV, il Pontefice che visse a cavallo di
quel drammatico conflitto globale, che ebbe il coraggio di
definire la guerra una 'inutile strage', invocando la forza del
diritto e del disarmo contro il diritto della forza. Quel monito
resta drammaticamente attuale, perché la vera unità e la vera
difesa dei popoli si costruiscono garantendo i diritti sociali,
la giustizia ambientale e la convivenza pacifica, non alimentando
l'industria bellica e la militarizzazione della società civile".
"Come forza politica - conclude Pellegrino - chiediamo alle
istituzioni un comune senso di responsabilità per fare del 4
Novembre una giornata di reale riflessione non violenta e di
impegno concreto per la pace globale".
ACON/COM/rm