FERROVIE. IV COMM: POTENZIAMENTO VE-TS, TEMPI RIDOTTI E AUMENTO TRENI


FERROVIE. IV COMM: POTENZIAMENTO VE-TS, TEMPI RIDOTTI E AUMENTO TRENI

05.11.2026
17:49
(ACON) Trieste, 5 nov - Dieci minuti in meno di viaggio e una capacità della linea in aumento di circa il 30%, passando da sette fino a dieci treni all'ora. Sono i benefici attesi dal potenziamento tecnologico della ferrovia tra Mestre e Ronchi dei Legionari, illustrato dai responsabili di Rete ferroviaria italiana (Rfi) in IV Commissione, presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega). Il confronto, richiesto da Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), ha affrontato anche i temi dei ritardi delle opere, dei passaggi a livello e le prospettive del collegamento, anche commerciale, con Trieste e il suo porto.

Ad aprire il dibattito è stata proprio Capozzi che, dopo aver ripercorso dettagliatamente quanto accaduto negli ultimi dieci anni tra progetti presentati, ritirati e riformulati, ha posto una serie di quesiti sui tempi di percorrenza, le varianti e i costi. Secondo i dati riferiti dalla consigliera, "il collegamento più veloce tra Venezia e Trieste richiede oggi circa un'ora e 35 minuti, contro l'ora e 24 minuti di un Frecciabianca del 2016". Da qui la richiesta di "un quadro aggiornato dei lavori, delle risorse disponibili e del cronoprogramma".

A rispondere sono stati gli ingegneri di Rfi, che hanno indicato "nel 2027 il completamento della prima fase dell'ammodernamento tecnologico, tra Latisana e Ronchi, ma serviranno alcuni mesi in più per le autorizzazioni necessarie all'attivazione. Per la parte veneta, la conclusione è prevista tra il 2028 e i primi mesi del 2029".

"L'intervento - hanno spiegato i tecnici - consiste nella sostituzione degli attuali sistemi di gestione e distanziamento dei treni con apparati computerizzati, controllati dalla centrale di Mestre. Insieme agli adeguamenti dell'alimentazione elettrica, alle verifiche su ponti e tracciati e agli interventi nelle stazioni, consentirà velocità fino a 200 chilometri orari nei tratti compatibili".

Proprio sui benefici attesi si è concentrato Nicola Conficoni (Pd), il quale ha ricordato che "nell'audizione del 2022 era stata prospettata una riduzione dei tempi di percorrenza fino a trenta minuti". Rfi ha chiarito che "quel risultato presupponeva anche le varianti di tracciato: il solo aggiornamento tecnologico permetterà di recuperare circa dieci minuti". Il consigliere ha sollecitato anche interventi sulla direttrice Venezia-Udine-Trieste.

Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha posto l'attenzione sull'aumento previsto quanto a futura capacità dei treni merci. "Si attesterà - ha risposto Rfi - sul 30% di convogli in più sulla tratta Mestre-Ronchi dei Legionari".

Il confronto si è, quindi, spostato sulle opere ancora da definire. Diego Moretti (Pd) ha domandato aggiornamenti sulle varianti di Latisana e dell'Isonzo, sui passaggi a livello nell'area di Ronchi e Monfalcone e sulle possibilità di aumentare la capacità tra Ronchi e Trieste. "Su quest'ultimo tratto - è stato spiegato - Rfi sta aggiornando gli studi, valutando soprattutto soluzioni tecnologiche, considerate le difficoltà di intervenire su un territorio complesso come quello carsico". Per i passaggi a livello, i tecnici hanno riferito "della ripresa del confronto con le amministrazioni dopo la conclusione negativa di alcuni procedimenti autorizzativi. A Cervignano è stato definito un accordo su una soluzione alternativa a quella iniziale, mentre proseguono le interlocuzioni con Torviscosa e San Giorgio di Nogaro. Restano, invece, condizionati alle valutazioni sulle alternative alla galleria del Carso gli interventi per Ronchi e Monfalcone. Per la Udine-Cervignano, Rfi ha comunicato "il deposito al ministero del documento di valutazione delle alternative progettuali".

Il tema della capacità ferroviaria ha aperto anche il confronto sul possibile collegamento tra Campo Marzio e Monfalcone, argomento inserito negli interventi di Capozzi, Moretti e Serena Pellegrino (Avs). L'assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, ha precisato che "il Piano di governo del territorio contiene una suggestione, senza un progetto definito né una stima ufficiale dei costi".

Nel suo intervento, Pellegrino ha indicato che "ogni eventuale sviluppo sia accompagnato da valutazioni ambientali, economiche e da un'informazione chiara ai cittadini, proponendo anche un'iniziativa condivisa a livello europeo, coinvolgendo gli europarlamentari del territorio del Fvg, per migliorare i collegamenti attraverso la Slovenia". Ipotesi di cui ha parlato anche Amirante, ribadendo "la disponibilità a considerare soluzioni diverse, purché rispondano alla necessità di sostenere i traffici del porto di Trieste". Nel dibattito, Laura Fasiolo (Pd) ha inoltre sollecitata "una maggiore integrazione del nodo ferroviario di Gorizia".

Quanto al collegamento con l'aeroporto di Venezia, sul quale Moretti e Capozzi hanno espresso preoccupazione "per possibili allungamenti dei percorsi", l'assessore ha assicurato che "la Regione non intende utilizzare allo scopo servizi ferroviari finanziati dal Friuli Venezia Giulia".

Sempre Moretti ha infine proposto "di valutare una riduzione delle fermate dei treni Freccia, valorizzando il polo di Trieste Airport". Una possibilità che Amirante ha rinviato al completamento degli interventi, ricordando però che "per i servizi a mercato le decisioni spettano agli operatori ferroviari". ACON/RM-rcm



  • Il presidente della IV Commissione consiliare, Giuseppe Ghersinich (Lega), e l'assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante
    Il presidente della IV Commissione consiliare, Giuseppe Ghersinich (Lega), e l'assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante