4 NOVEMBRE. BORDIN A PALAZZOLO: ONORE A SACRIFICIO PER ITALIA LIBERA
(ACON) Palazzolo dello Stella, 6 nov - Il ricordo dei caduti e
la responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni il valore
della pace hanno accompagnato la cerimonia con cui Palazzolo
dello Stella ha celebrato la Giornata dell'Unità nazionale e
delle Forze armate. Alla commemorazione sono intervenuti anche il
presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Mauro Bordin, e il sindaco Franco D'Altilia.
"Venticinque anni fa pronunciavo qui il mio primo discorso da
sindaco proprio per questa ricorrenza. Oggi ritrovo la stessa
emozione, insieme al ricordo di tanti amici di allora che non ci
sono più", ha esordito Bordin. "Ricordiamo ragazzi che partirono
con la speranza di tornare a casa, costruire una famiglia e
vivere la loro vita. Molti non tornarono, altri portarono per
sempre le ferite della guerra. Alla loro memoria dobbiamo
accostarci con la consapevolezza di quanto sia costato il cammino
verso l'Italia libera e democratica in cui oggi viviamo".
"La nostra terra - ha proseguito il presidente - conosce il
sacrificio: lo ha vissuto con l'emigrazione, che ha costretto
tanti corregionali a cercare un futuro lontano da casa e con il
terremoto che cinquant'anni fa ha devastato il Friuli. Di fronte
a quelle prove, le nostre comunità hanno trovato la forza di
rialzarsi. Il lavoro, la tenacia e la solidarietà hanno permesso
di ricostruire paesi, ricomporre comunità e dare vita a un
modello di sviluppo diventato un riferimento. Quella capacità di
reagire insieme è un'eredità che ci impegna ancora oggi".
"Rendiamo onore ai caduti anche attraverso le scelte di ogni
giorno: tendendo una mano a chi è in difficoltà, stando accanto
ai più fragili e mettendo il bene della comunità al centro del
nostro agire", ha concluso Bordin, rivolgendo un ringraziamento
alle Forze armate per il servizio reso al Paese: "Chi indossa una
divisa merita rispetto: la libertà di manifestare il proprio
pensiero è un valore fondamentale della nostra democrazia e deve
sempre accompagnarsi al rispetto delle persone e delle
istituzioni".
La mattinata si è aperta nel cortile dell'Istituto comprensivo di
via Roma con l'alzabandiera. Dopo la celebrazione della messa, il
corteo ha attraversato le vie del paese, accompagnato dalla banda
Stella Maris di Marano Lagunare, per la deposizione delle corone
d'alloro ai monumenti ai caduti.
Il sindaco Franco D'Altilia ha richiamato anche il sacrificio dei
militari italiani caduti nella missione in Bosnia, ricordando
quanti hanno contribuito alla costruzione e alla difesa della
pace. Il primo cittadino ha sottolineato come la storia sia fatta
delle vicende di persone e famiglie: giovani partiti senza sapere
se sarebbero tornati e intere generazioni che hanno conosciuto il
dolore della guerra. Custodirne la memoria significa dare un
volto e un significato concreto alla commemorazione.
ACON/AD-aa