ACCOGLIENZA. CELOTTI-POZZO-MARTINES(PD): CHIESTO ACCESSO A CAVARZERANI
(ACON) Trieste, 6 nov - "La situazione del Centro di assistenza
straordinario (Cas), ex Cavarzerani, di Udine appare in modo
sempre più evidente come critica e la politica non può voltare la
testa dall'altra parte. È necessario prendere atto in maniera
diretta delle condizioni in cui versa la struttura attraverso un
sopralluogo. Per questo abbiamo chiesto al prefetto di Udine di
autorizzare l'accesso per una visita". Lo fanno sapere i
consiglieri regionali Manuela Celotti, Massimiliano Pozzo e
Francesco Martines (Pd) rendendo noto che hanno inviato "una
formale richiesta scritta al prefetto della provincia di Udine
per ottenere il permesso di accedere al Cas udinese".
"Che ci siano dei problemi, sia dentro sia fuori, è evidente da
tempo - commentano Celotti, Pozzo e Martines - e le istituzioni
devono prendersi le proprie responsabilità, a partire dalla presa
di coscienza diretta della situazione. Le condizioni denunciate
nei giorni scorsi, come bagni guasti e intasati, ambienti
allagati, infestazioni di topi, materassi logori e appena quattro
lavatrici per oltre 450 ospiti, vanno verificate e risolte perché
non è ammissibile che una struttura di accoglienza si trasformi
in un luogo di degrado per gli ospiti e per gli operatori".
"Alla Regione - concludono i tre dem - spetta comunque la
responsabilità politica di vigilare e intervenire. E serve la
correttezza di ammettere la sconfitta di un modello e il coraggio
di metterne in piedi uno nuovo, basato su un sistema di
accoglienza stabile, composto da strutture di piccole dimensioni,
integrate nella comunità, capaci di accogliere davvero e di
garantire la formazione e l'accompagnamento che servono per
costruire vera integrazione".
ACON/COM/rcm