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Cr: ddl n.55, assestamento, relatore di minoranza Centis (9)

23.07.2019
12:56
(ACON) Trieste, 23 lug - MPB - Il Gruppo consiliare dei Cittadini non può esprime un parere favorevole generale sulla manovra finanziaria di mezza estate, pur riconoscendo che essa contiene delle linee guida condivisibili.

E' quanto affermato dal relatore di minoranza Tiziano Centis, capogruppo, che ha passato in rassegna diversi settori di intervento del ddl n.55 sottolineando in premessa che rappresenta la più significativa fase di avanzamento della programmazione annuale, possibile solo dopo l'approvazione del Rendiconto 2018 che accerta l'avanzo reale dell'esercizio trascorso. Avanzo che complessivamente ammonta a 743 milioni e che, sul piano delle risorse effettivamente disponibili, si riducono a 93,5 milioni, a cui si aggiungono rifinanziamenti e definanziamenti di capitoli che, nel loro complesso, devono essere a saldo zero - ricorda Centis sottolineando come non sia stato chiarito come si passi all'importo impiegabile dichiarato dalla Giunta di 155 milioni e come appaia misterioso anche il cosiddetto tesoretto di cui va ancora determinato l'impiego e che ammonterebbe a circa 30 milioni. Quanto ai diversi settori di intervento interessati dalla manovra finanziaria, il relatore ha sottolineato la necessità di migliorare la governance complessiva del sistema sanitario e di garantire in particolare il controllo della spesa sanitaria non certo - ha precisato - con vincoli ulteriori. E se la costante diminuzione della popolazione in età attiva è un fattore strutturale del mercato del lavoro regionale, è necessario proseguire nel potenziamento delle politiche attive del lavoro anche attraverso misure di sostegno all'autoimprenditorialità.

Al proposito Centis evidenza che la manovra contiene misure adeguate rispetto agli importi stanziati e ravvisa in questo campo di azione una positiva continuità con quanto fatto nel corso della scorsa legislatura. Da Rilancimpresa a Sviluppo Impresa annunciato in questa manovra, l'importante è che ci siano azioni legislative e regolamentari di sostegno e consolidamento oltre che semplificazione per le imprese esistenti giovanili e femminili, come fondamentale è garantire un accesso al credito più facile per le piccole e medie imprese, non solo Spa ma anche Srl e individuali, così da facilitare la crescita sia delle Pmi che delle microimprese.

Altra priorità il miglioramento delle infrastrutture stradali per snellire il traffico, rendere più sicure le strade e ridurre l'inquinamento. Così, accogliendo positivamente la decisione di realizzare lo studio di fattibilità per completare a Sequals-Gemona, Centis indica anche la Gronda Nord di Pordenone, la "ciclovia del Tagliamento", la progettazione della SS 13 e della SR 56, il superamento dell'utilizzo del semaforo a Casarsa che costituisce il maggior ostacolo al traffico della Pontebbana. In tema di servizi ferroviari attesi, l'esponente dei Cittadini segnala l'elettrificazione della linea Casarsa-Portogruaro e plaude alla posta di bilancio per l'acquisizione dei sedimi della linea Pinzano-Casarsa per recuperare una infrastruttura da trasformare in pista ciclabile.

Quanto alle politiche abitative, sono ritenute insufficienti le somme messe a bilancio anche se è considerato positivo il passo compiuto per il recupero di Palazzine ex militari destinando questo patrimonio alle necessità di alloggi Ater.

Nel settore delle attività culturali, poi, l'idea di porre alla base delle iniziative più disparate dei temi determinati dalla Regione rischia di rappresentare per l'immensa rete di Associazioni presenti in FVG un ostacolo al mantenimento delle proposte.

Infine, l'architettura istituzionale delle autonomie locali: fermo restando, per Centis, che né i cittadini, né i Comuni vogliono il ritorno delle Province bensì più servizi e risorse per la macchina amministrativa locale, è sconcertante l'aver sentito dall'assessore Roberti in Commissione che il Fondo di perequazione - avviato la scorsa legislatura per sanare l'iniqua attribuzione delle risorse ai Comuni basata sul finanziamento storico - era congegnato per "affamare" i piccoli Comuni così da costringerli ad aderire alle UTI.

Centis al proposito ricorda che i meccanismi del Fondo di perequazione sono stati il frutto di un lungo processo di concertazione che ha avuto il Cal e l'Anci attori principali e che alla fine è stato approvato con consenso corale. I criteri che determinano il riparto del Fondo possono essere affinati - conclude Centis evidenziando che ciò non è ancora stato fatto -, e se l'assessore con questo assestamento è stato in grado di reperire ulteriori 3 milioni di euro da assegnare a un certo numero di Comuni, ciò ben venga, ma non è accettabile che lo faccia disconoscendo l'autentico significato del Fondo di perequazione.

(foto su www.consiglio.regione.fvg.it; immagini alle tv)

(segue)



Il consigliere regionale Tiziano Centis (Cittadini)