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FI: Piccin, necessario il controllo della fauna selvatica

15.10.2019
14:47
(ACON) Trieste, 15 ott - COM/RCM - "Questa non è caccia, è tutela del territorio, della salute pubblica e di una parte dell'economia per mezzo del controllo della fauna selvatica: sono soddisfatta che la IV Commissione consiliare abbia approvato la nostra proposta di legge nazionale".

Lo ha affermato la consigliera regionale Mara Piccin (FI) dopo l'esame, in Commissione, della pdln n. 9 "Norme in materia di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica. Modifica alla legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio)".

La Piccin, prima firmataria della pdln, ne spiega l'utilità e l'urgenza: "Con la pdln, Governo e Parlamento saranno chiamati a modificare una norma datata, dando un ruolo primario ai cacciatori nella gestione degli ungulati, considerando che la proliferazione di cinghiali e di altri mammiferi selvatici è proseguita e i pochi agenti forestali e venatori nel territorio non possono da soli affrontare il problema.

"Con la modifica della norma, le Regioni potranno gestire il controllo degli ungulati anche al di fuori dei periodi e degli orari vigenti, affidando l'attuazione dei Piani di abbattimento ai cacciatori soci delle riserve di caccia, coordinati dalle guardie venatorie afferenti alle amministrazioni pubbliche.

"In IV Commissione - fa sapere la consigliera - è emerso il dato dell'aumento esponenziale delle segnalazioni di danni, nei terreni agricoli del Friuli Venezia Giulia, causati soltanto da cinghiali: dai 91 casi del 2018 ai 218 - sinora - del 2019. La problematica della proliferazione dei cinghiali è ormai riconosciuta e va affrontata su basi pratiche e non ideologiche, a fronte dei danni nell'agricoltura e dei gravi incidenti stradali.

"Il progetto di legge nazionale è l'unica possibilità che abbiamo di affrontare il problema - specifica la consigliera -, considerando che tutte le modifiche regionali che abbiano tentato di derogare alla legge 157 sono state cassate. I presunti metodi alternativi al controllo venatorio, quali utilizzo di fonti luminose, sagome, repellenti e via dicendo, nel corso di anni di sperimentazioni (per esempio quelle dell'allora Provincia di Pordenone) hanno portato soltanto a risultati minimi. Ringrazio l'assessore Zannier per aver accolto questa soluzione.

"Auspico - ha concluso la Piccin - che una modifica rapida di una norma datata possa essere presa in considerazione dal Parlamento, tenendo conto anche delle pressioni delle altre Regioni sul tema".



La consigliera regionale Mara Piccin (FI)