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Vittime mafia: Zanin, giornalista Impastato simbolo battaglia legalità

04.02.2020
17:36
(ACON) Roma, 4 feb - "La memoria di Peppino Impastato e delle altre vittime della mafia non deve mani naufragare nelle nostre menti".

E' il monito espresso dal presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, che ha inaugurato oggi a Roma, nella sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, la rassegna fotografica sul giornalista Peppino Impastato, assassinato dalla mafia nel 1978, allestita nella capitale grazie alla collaborazione dell'Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, dell'Associazione culturale Le Colone di Castions di Strada e della Fondazione Friuli.

Nel suo intervento Zanin ha sottolineato l'attività del Consiglio nella diffusione della cultura della legalità e dell'onestà con la promozione di eventi che rappresentano l'impegno delle Istituzioni nelle azioni di contrasto verso ogni forma di collusione e fiancheggiamento dei fenomeni mafiosi che sono radicati da tempo anche nel nord Italia.

"L'attività di Impastato contro Cosa nostra alla quale apparteneva suo padre - ha sottolineato il presidente del Consiglio Fvg - ha messo in luce il coraggio, l'impegno e il rigore con cui Peppino ha combattuto la mafia che in Sicilia, negli anni settanta, permeava settori importanti dell'imprenditoria, dell'economia e della politica".

"Impastato, don Ciotti, Giancarlo Caselli - ha aggiunto Zanin - sono per i giovani, e per tutti, esempi straordinari di coerenza, onestà e determinazione, con le quali contrastare le infiltrazioni mafiose nelle istituzioni e nella società civile. Una battaglia che si può vincere se i valori che ci hanno trasmesso coloro che hanno combattuto la mafia, spesso pagando con la vita, come Falcone e Borsellino, diventeranno - ha concluso il presidente - impegno collettivo e condiviso ed esempio da seguire della volontà di non abbassare la guardia di fronte ai soprusi e alle violenze della criminalità organizzata".

'La voce di Impastato - volti e parole contro la mafia', questo il titolo della mostra e del libro che l'ha preceduta, comprende 70 immagini in bianco e nero, realizzate dal fotoreporter friulano Elia Falaschi, in parte pubblicate nel volume scritto dal giornalista udinese Ivan Vadori. La rassegna espositiva, suddivisa in tre sezioni, presenta i luoghi simbolo della vita di Peppino Impastato tra Cinisi e Palermo e i ritratti dei principali protagonisti della lotta alla mafia come don Luigi Ciotti, i magistrati Giancarlo Caselli e Franca Imbergamo e i giornalisti Lirio Abbate e Sandro Ruotolo.

L'evento inaugurale ha visto la partecipazione del vicepresidente della Camera dei Deputati, Ettore Rosato e del presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini e l'accompagnamento di brani musicali eseguiti dagli strumentisti del coro "Le Colone" sotto la direzione artistica di Giuseppe Tirelli.

ACON/GB/mpb



Roma (Camera Dep, sala Cenacolo), 4feb2020 - il presidente del Consiglio regionale FVG, Piero Mauro Zanin, inaugura la rassegna fotografica sul giornalista Peppino Impastato
Roma (Camera Dep, sala Cenacolo), 4feb2020 - rassegna fotografica dedicata al giornalista Peppino Impastato allestita in collaborazione con Consiglio regionale FVG
Roma (Camera Dep, sala Cenacolo), 4feb2020 - rassegna fotografica dedicata al giornalista Peppino Impastato allestita in collaborazione con Consiglio regionale FVG