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Lavoro: Zanon (Futura), sinergia territorio aiuti vertenza Zml Maniago

22.03.2021
16:30
(ACON) Trieste, 22 mar - "La crisi sanitaria inizia a presentare il conto economico al nostro tessuto produttivo e sociale. Sono perciò necessari il massimo sforzo, nonché la sinergia di tutto il territorio e di tutte le forze in campo, sociali e politiche, per giungere alla risoluzione della vertenza apertasi tra l'azienda maniaghese Zml e i lavoratori".

Lo rimarca in una nota il consigliere regionale Emanuele Zanon (Regione Futura), aggiungendo che "l'emergenza dovuta alla pandemia e il conseguente calo dei consumi, in particolare del comparto automotive, rischiano di avere effetti pesanti per la tenuta del sistema sociale, specialmente in aree a minore densità di popolazione come quella in cui è insediata l'azienda".

"Ai lavoratori e alle loro famiglie va tutta la solidarietà e il supporto nell'affrontare pagine molto difficili del loro percorso occupazionale. È necessario rispondere all'appello di coinvolgimento - auspica Zanon - anche da parte degli amministratori locali e della politica, affinché si crei una grande sinergia di tutto il territorio da cui provengono i lavoratori dell'azienda. Pertanto, è importante che insieme ai rappresentanti regionali e ai sindaci si venga a creare la preannunciata rete tra amministratori locali".

"La situazione impone di pensare a una soluzione - dettaglia l'esponente di Regione Futura - innanzitutto all'interno dell'azienda, affinché quest'ultima proponga un piano industriale atto a riconvertire le produzioni. Bisogna tentare di mantenere il più possibile l'occupazione, attuando ogni sforzo e mirando a coinvolgere ogni parte sociale e politica, ma anche il Consorzio Nip di Maniago e la filiera della metalmeccanica. Il tutto per verificare se siano possibili delle sinergie con altre aziende locali in una logica di collaborazione, in modo tale che, nella peggiore ipotesi, gli eventuali esuberi possano essere riassorbiti nello stesso territorio. Va esplorata ogni strada per evitare di perdere specializzazioni ed esperienze".

"Qualora ciò non fosse percorribile, andrà valutato se accanto ai tradizionali modelli di ammortizzatori sociali e agli strumenti di graduale accompagnamento all'uscita dal lavoro - aggiunge Zanon - siano ipotizzabili nuove modalità di re-inserimento attraverso percorsi mirati di formazione e la promozione di nuove forme di sussidiarietà lavorativa, affinché altre aziende locali possano essere messe in grado di assorbire l'eventuale forza lavoro in esubero".

"Serve uno sforzo di concertazione, dialogo e apertura - conclude la nota - che veda uniti i diversi portatori di interessi, immaginando nuovi percorsi per poter offrire ulteriori occasioni di crescita e reimpiego, riducendo il rischio di disoccupazione e il conseguente riflesso in termini di depauperamento dei territori". ACON/COM/db



Emanuele Zanon (Regione Futura)