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Ambiente: Moretuzzo (Patto), acqua bene comune da difendere sempre

11.06.2021
14:56
(ACON) Trieste, 11 giu - A dieci anni dal referendum sull'acqua come bene comune, il Gruppo Consiliare regionale del Patto per l'Autonomia - come si legge in una nota - organizza un incontro sulla gestione pubblica e sostenibile dell'acqua con particolare attenzione al tema dei torrenti montani minacciati dalle mini-centraline idroelettriche e alla rinaturalizzazione del lago di Cavazzo.

L'appuntamento, al quale sono invitati a partecipare cittadine e cittadini, associazioni ambientaliste e comitati territoriali impegnati nella difesa dei corsi d'acqua regionali, si terrà domani, sabato 12 giugno, alle 18, sulla riva ovest del lago di Cavazzo; sono previsti interventi sulla tutela dell'acqua sia rispetto alla gestione del servizio idrico integrato sia in merito alla difesa della naturalità dei torrenti e delle acque montani. Parteciperanno i consiglieri regionali del Patto per l'Autonomia, Giampaolo Bidoli e Massimo Moretuzzo. L'evento si svolgerà nel pieno rispetto della normativa anti-Covid.

"Il referendum del 2011 è stata una straordinaria prova di partecipazione democratica, di responsabilità ambientale e di solidarietà, la chiara espressione della volontà della società civile di tenere la gestione dell'acqua fuori dalle logiche del mercato - osserva nel comunicato il capogruppo Moretuzzo -. Il risultato referendario, però, è stato prima disconosciuto, poi disatteso e infine contrastato attraverso il rilancio e lo stimolo dei processi di privatizzazione. Oggi più che mai è importante ricordare che l'acqua è un bene comune che va difeso, sempre".

"Lo faremo - aggiunge Moretuzzo - sul lago di Cavazzo dove ormai quasi tre anni fa il gruppo consiliare del Patto per l'Autonomia promosse una manifestazione, molto partecipata, per dire basta alla speculazione sull'acqua e a interventi che stravolgono l'ecosistema. Nel decennale del referendum, ribadiremo come la gestione dell'acqua sia fondamentale per il futuro del Friuli-Venezia Giulia, in particolare per le aree montane dove si continua ad assistere al "saccheggio" dei corsi d'acqua a scopo idroelettrico, sovvenzionato da incentivi statali". ACON/COM/fa



Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia)