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PASOLINI. MAURMAIR (FDI): AMBITO CULTURALE VALORIZZA PATRIMONIO FVG
(ACON) Trieste, 5 nov - "Nasce il nuovo Ambito territoriale culturale integrato Pier Paolo Pasolini, riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e affidato alla gestione del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Un progetto che punta a valorizzare la figura e l'opera del grande intellettuale attraverso una rete di collaborazioni tra istituzioni, enti locali e realtà culturali, mettendo in relazione cultura, formazione e turismo". Così, in una nota, il consigliere regionale Markus Maurmair (Fratelli d'Italia), intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa. "Il progetto - prosegue la nota - si inserisce in un percorso di collaborazione territoriale che coinvolge dieci Comuni: Casarsa della Delizia, Pordenone, Valvasone Arzene, Spilimbergo, Cordovado, Sesto al Reghena, San Vito al Tagliamento, Sacile, Cervignano del Friuli e Grado, insieme a importanti realtà culturali e istituzionali. L'iniziativa si collega anche al percorso avviato con l'ordine del giorno 23, dedicato alla valorizzazione della figura e dell'opera di Pier Paolo Pasolini e alla promozione di una rete culturale tra i Comuni e le realtà del territorio. Per il triennio 2026-2028 è previsto un finanziamento regionale a sostegno delle attività dell'Ambito. Per il 2026 sono stati stanziati 50mila euro a favore del Centro Studi Pier Paolo Pasolini". "La nascita di questo Ambito - evidenzia Maurmair - rappresenta un'opportunità importante per il nostro territorio. Pier Paolo Pasolini è una figura di rilievo internazionale, profondamente legata al Friuli Venezia Giulia e, in particolare, a Casarsa della Delizia. Valorizzare la sua eredità significa investire nella nostra identità culturale e far conoscere sempre di più un patrimonio che appartiene al territorio, ma che parla anche al resto del Paese e al mondo". "Questo risultato - continua il consigliere - nasce anche da un lavoro di collaborazione istituzionale con il...
CODICE STRADA. MASSOLINO (PAT-CIV): MENO TUTELE, RIFORMA DA RISCRIVERE
(ACON) Trieste, 5 nov - "Dopo oltre trent'anni, l'Italia ha l'occasione di riscrivere il codice della strada. Un'opportunità per mettere la sicurezza delle persone al centro delle regole della mobilità. Ma lo schema di decreto non dà risposte soddisfacenti alle cause di insicurezza stradale: velocità, controlli inefficaci e scarse tutele per gli utenti vulnerabili. È l'allarme lanciato il 3 novembre alla Camera dei Deputati da Rete italiana mobilità equa (Rime), nuova realtà che riunisce 42 organizzazioni impegnate per sicurezza stradale, tutela delle vittime, mobilità attiva e trasporto pubblico". Lo rende noto Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, parlando della sua nuova mozione sulla questione. "Nel corso della conferenza stampa, Rime, che ha partecipato alla consultazione aperta dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) - fa sapere la Massolino -, ha presentato la propria analisi dello schema di nuovo codice approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, mentre il testo è all'esame delle Commissioni Trasporti di Camera e Senato. Le associazioni chiedono al Governo di sospendere l'iter attuale e riaprire un confronto sostanziale con Parlamento, enti locali e società civile per una revisione profonda del testo, mentre alle Regioni e ai Comuni in conferenza unificata, e alle Commissioni parlamentari, di esprimere nei propri pareri la necessità di correggere tutte le criticità evidenziate". "Per questo - spiega l'autonomista - ho raccolto la richiesta delle associazioni depositando una nuova mozione in Consiglio regionale. Da anni denunciamo, fuori e dentro le istituzioni, l'inaccettabilità dei numeri di persone uccise e ferite sulle nostre strade, chiedendo interventi urgenti. In questa direzione vanno anche due mozioni depositate dalla Maggioranza, una delle quali è stata anche già discussa e approvata, eppure niente si muove sul fronte della sicurezza stradale. Con il nuovo decreto la...
GAZA. HONSELL (OPEN): A GORIZIA RESISTENZA ETICA PER VITTIME GUERRA
(ACON) Trieste, 5 nov - "Ieri, una giornata simbolica nel ricordo dei caduti di tutte le guerre, ho voluto essere presente solamente a Gorizia all'esposizione del sudario di Gaza, a ricordo dei nomi di quasi ventimila bambini e giovani vittime della tremenda guerra contro i civili, condotta dell'esercito Israeliano, che costituisce un genocidio". Così, in una nota, il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell. "Ho desiderato essere presente perché il governo regionale non ha mai voluto esprimere nemmeno una parola di condanna per quanto avveniva a Gaza. Quando i civili e i bambini diventano un obiettivo militare come a Gaza, allora la civiltà è al crepuscolo. Le persone raccolte a Gorizia - conclude Honsell - sono i testimoni di una resistenza etica". ACON/COM/sm
ACCOGLIENZA. NOVELLI (FI): CAVARZERANI, CHIARIRE USO FONDI PUBBLICI
(ACON) , 5 nov - "Cosa succede alla Cavarzerani a Udine? Pensiamo sia ammissibile che, a fronte di una spesa pubblica ingente, la struttura venga descritta come una Caienna del ventunesimo secolo? Quali servizi vengono garantiti? E chi deve rispondere del quadro inquietante e indegno documentato nell'ex caserma?". Sono le domande che Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, rivolge direttamente all'attuale gestore della struttura, chiedendo che "le responsabilità non vengano nascoste dietro le carenze generali del sistema di accoglienza o trasferite sulle istituzioni". Novelli spiega in una nota: "I reportage hanno documentato la copiosa presenza di topi, liquami, materassi sporchi, servizi igienici inutilizzabili. A questo si aggiungono le denunce sulle difficili condizioni di lavoro degli operatori e sui ritardi nei pagamenti. La Prefettura ha il dovere di vigilare? Vero, ma questo non esonera chi ha assunto contrattualmente la gestione del centro". "C'è un elemento - prosegue l'esponente di Forza Italia - che rende la vicenda ancora più significativa: il prefetto ha già confermato che il gestore è stato sanzionato più volte per carenze nella qualità dei servizi. Quanto è stato corrisposto al Consorzio? Quali prestazioni erano previste dal contratto e quali sono state realmente erogate? Quali penali sono state applicate? Non basta sapere quanto costa l'accoglienza: bisogna sapere che cosa viene concretamente garantito con quei soldi. Le risorse pubbliche devono tradursi in servizi, assistenza e condizioni dignitose, non limitarsi a diventare compensi per il soggetto affidatario". "Eventuali problemi di sovraffollamento e responsabilità istituzionali - secondo Novelli - vanno certamente verificati, ma non possono diventare un alibi. Se saranno accertate inadempienze gravi o reiterate, dovranno essere applicate tutte le conseguenze previste dalla legge e dal contratto, fino alla risoluzione dell'affidamento, se ne ricorrano i presupposti. Il denaro pubblico...
GAZA. FASIOLO (PD): IL SUDARIO IN PIAZZA A GORIZIA SCUOTA LA POLITICA
(ACON) Trieste, 5 nov - "A Gorizia, in piazza Vittoria, davanti alla prefettura e a sant'Ignazio, la forza del gesto ha superato quella delle parole. Srotolare l'enorme lenzuolo con i nomi, i cognomi e le età di oltre 18mila bambini uccisi restituisce il senso drammatico del genocidio in atto a Gaza". Lo dichiara in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), presente alla manifestazione pacifica promossa ieri sera a Gorizia da Pax Christi e dal gruppo nazionale con don Renato Sacco e il collettivo Carnia per la Pace. "È stato profondamente emozionante - continua Fasiolo - sentire la lettura delle riflessioni di don Pierluigi Di Piazza e di monsignor Bellavite, e ascoltare i nomi dei piccoli scanditi davanti a una piazza gremita, finalmente ricca di giovani. Quello che ho voluto sottolineare nel mio intervento è l'importanza dell'azione: questo sudario tocca le coscienze e mette a nudo una colpa grave, ovvero l'indifferenza e l'immobilismo dei vertici europei. La cittadinanza sente questo dramma in modo profondo, ma il sentimento della gente non viene minimamente interpretato dalle politiche nazionali né regionali". La consigliera dem conclude con un ringraziamento agli organizzatori: "Un plauso a chi ha promosso questa mobilitazione costruttiva e pacifica, animata da un profondo senso di umanità. Questo evento rappresenta il trionfo della ragionevolezza contro l'orrore, un modo concreto per costringere le istituzioni a non girarsi dall'altra parte". ACON/COM/rcm
ALLUVIONE 1966. PELLEGRINO (AVS): FORNI AVOLTRI, PIÙ CURA TERRITORIO
(ACON) Trieste, 5 nov - "Nel 1966, la furia della natura travolse Forni Avoltri strappando alla comunità sette vite umane: il sindaco di allora Riccardo Romanin, insieme ad Augusto ed Ezio Brunasso, Emilio e Gildo Romanin, Beppino Del Fabbro e Raffaele Vidale. Quel tragico evento segnò un punto di profonda rottura per la storia della nostra montagna. Oggi, sotto la spinta del surriscaldamento globale e dell'accelerazione di eventi meteorologici sempre più estremi, quella che un tempo chiamavamo 'l'Aga granda' non è più solo un dramma del passato, ma una minaccia costante con cui convivere". Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra. "La commemorazione delle vittime - prosegue Pellegrino - di quella immane tragedia iniziata nel piccolo cimitero del paese, si è poi conclusa al cinema con gli interventi delle autorità, le testimonianze e la proiezione di un docu-film con immagini e filmati d'epoca, capaci di riportare il pubblico indietro nel tempo, ma dritto al cuore del presente". Secondo Pellegrino, "il modo migliore per onorare il ricordo di chi ha perso la vita è quello di attuare azioni concrete sul piano amministrativo e legislativo: mentre allora la Carnia seppe rialzarsi grazie a una straordinaria e commovente catena di solidarietà, capace di superare i confini regionali, oggi la politica ha il dovere di agire d'anticipo. Non servono grandi infrastrutture impattanti o la continua cementificazione dei fondovalle, ma serve una cura minuziosa, costante e quotidiana del territorio". "Questo significa - osserva la consigliera - finanziare la prevenzione del dissesto idrogeologico, tutelare la naturalità dei corsi d'acqua, supportare attivamente chi presidia le terre alte e attuare una transizione ecologica radicale per ridurre drasticamente le emissioni da fonti fossili, perché il solo ricordo non costituisce una base per progredire". "Onorare i caduti di Forni Avoltri e i tanti 'angeli del fango' della Carnia...
SERVIZIO IDRICO TS. PELLEGRINO (AVS): SERVE COMMISSARIAMENTO AUSIR
(ACON) Trieste, 5 nov - "Nel giugno scorso ho presentato un'interrogazione alla Regione per denunciare una situazione ormai insostenibile: a dieci anni dalla sua istituzione, Ausir non ha ancora approvato il Piano d'Ambito regionale, lo strumento fondamentale per programmare, organizzare e governare il servizio idrico integrato. Per questo ho chiesto alla Giunta regionale di procedere al commissariamento dell'ente. A oggi, quell'interrogazione è ancora senza risposta". Così in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra e vicepresidente della IV Commissione. "Quanto sta emergendo in queste settimane - prosegue Pellegrino - sulla prospettiva di una gestione pubblica del servizio idrico a Trieste conferma purtroppo la fondatezza delle nostre preoccupazioni. È certamente positiva l'intesa tra Acquedotto del Carso e Cafc, così come la scelta di approfondire la possibilità di affidare a Cafc anche la gestione del servizio idrico triestino. Tuttavia, i ritardi di Ausir nell'adempimento delle proprie funzioni impediscono di valutarne concretamente la sostenibilità economica". "È infatti indispensabile - sottolinea l'esponente rossoverde - conoscere il valore di rimborso spettante al gestore uscente, AcegasApsAmga. Senza una quantificazione certa di tale importo, qualsiasi valutazione sulla fattibilità del subentro resta inevitabilmente incompleta. Nessuno può assumere decisioni responsabili senza conoscere i costi effettivi dell'operazione, tantomeno la Regione, che potrebbe essere chiamata a sostenere finanziariamente il percorso di ripubblicizzazione e a reperire le risorse necessarie a garantirne la sostenibilità economica". "La Convenzione di servizio sottoscritta tra l'Ausir e AcegasApsAmga - spiega Pellegrino - stabilisce infatti una precisa scansione temporale per l'avvio delle procedure di subentro. Almeno diciotto mesi prima della scadenza della concessione, e quindi entro il 30 giugno 2026, l'Ausir avrebbe dovuto avviare la...
ACCOGLIENZA. CAPOZZI (M5S): NON SOLO POSTI LETTO, MA DIGNITÀ E DIRITTI
(ACON) Trieste, 4 nov - "Le condizioni di degrado della struttura di accoglienza allestita negli spazi dell'ex caserma Cavarzerani di Udine, ampiamente documentate in questi giorni da diversi organi di stampa, impongono una riflessione seria e non più rinviabile sul significato stesso dell'accoglienza e sulle responsabilità delle istituzioni". L'intervento, in una nota congiunta, è della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi e del deputato pentastellato Alfonso Colucci. "L'accoglienza - dichiara la Capozzi - non può essere ridotta alla semplice disponibilità di un posto in cui stare. Non basta offrire un riparo se poi uomini e donne sono costretti a vivere in condizioni che compromettono la salute, la sicurezza e, soprattutto, la dignità della persona. In una interrogazione parlamentare, Colucci chiede al ministro se sia a conoscenza dei fatti denunciati e quali siano state, nel 2026, le date e gli esiti delle ispezioni effettuate, le inadempienze contestate, le eventuali sanzioni applicate e le verifiche sul rispetto delle prescrizioni impartite". "La trasparenza nella gestione delle strutture e il rispetto dei diritti non sono aspetti secondari, ma condizioni imprescindibili. Proprio per questo motivo - annuncia la nota dei pentastellati - intendiamo effettuare quanto prima un sopralluogo nella struttura, concordandolo con il prefetto Lione, per verificare direttamente le condizioni in cui vivono le persone ospitate e comprendere quali interventi siano necessari". "Non è accettabile che situazioni così precarie e degradanti vengano tollerate o considerate inevitabili. Il punto politico - prosegue la consigliera regionale - è che non si può continuare a intervenire soltanto quando emergono tragedie o situazioni di emergenza. Le istituzioni hanno il dovere di prevenire, vigilare e intervenire tempestivamente. Su questa vicenda continueremo a mantenere alta l'attenzione, a livello regionale e parlamentare. L'accoglienza non può essere uno...
ELECTROLUX. BUNA (LEGA): RAGGIUNTO UN ACCORDO IMPORTANTE PER PORCIA
(ACON) Trieste, 4 nov - "Per Porcia e per il territorio pordenonese, l'accordo su Electrolux rappresenta un passaggio significativo. La riduzione da 256 a 94 delle uscite previste tra gli operai specializzati e la conferma di 32 milioni di euro di investimenti danno una prospettiva allo stabilimento e permettono di mantenere sul territorio competenze e funzioni strategiche, come ricerca e sviluppo, ingegneria, acquisti e qualità". Lo afferma la consigliera regionale della Lega Lucia Buna, in una nota. "Per valutare la portata dell'intesa, bisogna guardare anche oltre i cancelli della fabbrica. Attorno ad Electrolux - riflette Buna - opera una rete di aziende, fornitori e lavoratori che dipende dalla continuità dello stabilimento: la salvaguardia di Porcia riguarda quindi un intero sistema economico e occupazionale". "Desidero ringraziare il viceministro Vannia Gava per aver seguito con determinazione questa vicenda e per il lavoro svolto insieme alla Regione e alle parti sociali. Gli impegni assunti - chiude la consigliera - dovranno essere rispettati e tradursi in produzione e lavoro. Continueremo a seguire con attenzione ogni passaggio, nell'interesse dei lavoratori e del futuro industriale del territorio". ACON/COM/rcm
TAGLIAMENTO. MAURMAIR (FDI): SI APRE NUOVA FASE PER RISPOSTE CONCRETE
(ACON) Trieste, 4 nov - "Per il Tagliamento si apre una nuova fase. L'assessore Scoccimarro ha annunciato oggi, nel sessantesimo anniversario dell'alluvione del 1966, l'individuazione dei professionisti che lavoreranno alla progettazione degli interventi per la mitigazione del rischio idraulico del fiume. Una notizia da accogliere con soddisfazione, che rende merito al lavoro dell'assessore, dei suoi uffici e alla regia del commissario straordinario per il contrasto al dissesto idrogeologico, il presidente Massimiliano Fedriga". È quanto dichiara, in una nota, il consigliere regionale Markus Maurmair (Fratelli d'Italia), il quale ricorda la genesi del percorso "avviato con la mozione 100 in questa legislatura, che segna oggi un passaggio concreto in un cammino atteso da tempo". "Per la prima volta in sei decenni - prosegue la nota - si giunge all'affidamento per la redazione di un Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) su scala dell'intero bacino idrografico. È un fatto significativo, che riflette la complessità di un fiume che attraversa più regioni e richiede una regia istituzionale coordinata. Costruirla ha richiesto tempo: ora è importante che i tempi della fase progettuale siano rispettati". Secondo Maurmair "il coinvolgimento dell'Università di Padova, che prosegue il lavoro avviato dal professor Andrea Rinaldo, è una scelta che va nella direzione giusta. Le scelte future devono fondarsi su dati aggiornati e su modelli che tengano conto dei cambiamenti climatici in atto, con uno sguardo alle proiezioni future. Non possiamo progettare per il fiume com'era, ma per il fiume che sarà." "Sul basso corso - evidenzia l'esponente di FdI - il quadro è incoraggiante. In questi anni sono stati realizzati interventi concreti, a partire dalla diaframmatura degli argini già completata con un investimento di oltre undici milioni di euro. I nuovi passaggi progettuali annunciati oggi, ovvero il rialzo del ponte tra Latisana e San Michele, finanziato...
ISTRUZIONE. HONSELL (OPEN): LE CLASSI DIFFERENZIATE SONO DISCRIMINANTI
(ACON) Trieste, 4 nov - "La censura dell'Unione europea alla recente norma discriminatoria voluta dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è quanto mai opportuna". Ne è convinto Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg. "Anziché impegnarsi per promuovere l'apprendimento della lingua italiana e favorire l'inclusione scolastica - prosegue la nota di Honsell -, il ministro ha scelto di introdurre nuove forme di discriminazione attraverso la creazione di classi differenziate. Una scelta che contraddice uno degli obiettivi fondamentali della scuola dell'obbligo: promuovere, attraverso l'inclusione e la condivisione del percorso educativo, non soltanto la crescita individuale, ma anche l'emancipazione collettiva dell'intera comunità". "Valditara non è il primo a voler imporre un tetto alla presenza di bambini stranieri nelle classi costringendoli a frequentare scuole lontane dal proprio luogo di residenza. Fortunatamente, fino ad oggi, salvo alcuni episodi verificatisi anni fa nel Monfalconese che rappresentano una vergogna per chi si prestò, simili misure - rammenta il consigliere - non sono mai state applicate. Ci auguriamo che ciò accada anche questa volta e che le proteste contro una norma contraria ai principi civili, insieme a quelle contro i tagli alla scuola, portino alle dimissioni del ministro. Questi provvedimenti si inseriscono, infatti, nel quadro di una manovra finanziaria che appare sempre più disastrosa perché crea privilegiati benestanti e scarica i costi sui più deboli". ACON/COM/rcm
ELECTROLUX. CONFICONI (PD): ACCORDO EVITA IL PEGGIO, ORA VIGILARE
(ACON) Trieste, 4 nov - "La mobilitazione dei lavoratori e il confronto tra le parti hanno permesso di contenere gli effetti di un piano che avrebbe avuto conseguenze pesantissime. Ma 900 uscite, seppur volontarie e incentivate, rappresentano comunque un impoverimento occupazionale che non può lasciare soddisfatti. Per Porcia lo scampato pericolo si associa all'ampliamento del portafoglio prodotti, ma sugli impegni assunti dalla multinazionale svedese bisognerà mantenere alta l'attenzione". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), commentando l'esito della vertenza Electrolux al ministero delle Imprese e del Made in Italy. "L'accordo non è un punto di arrivo. Servono investimenti - sottolinea il dem - e una politica industriale capace di sostenere il settore dell'elettrodomestico, tutelare la produzione e creare occupazione". "Regione, Governo ed Europa devono fare ciascuno la propria parte, accompagnando gli impegni con strumenti concreti e incentivi. L'alternativa - conclude Confinconi - non può essere limitarsi a gestire le riduzioni produttive, ma costruire le condizioni per tornare a crescere". ACON/COM/aa