News
RIFIUTI. FASIOLO (PD): DIFFERENZIATA, ORA PUNTARE SULLA QUALITÀ
(ACON) Trieste, 31 ott - "Gorizia ha superato l'obiettivo regionale di raccolta differenziata, raggiungendo il 71 per cento nel 2024, ma c'è ancora molta strada da fare per avvicinarsi alle realtà più virtuose del Friuli Venezia Giulia. Accanto alla quantità, dobbiamo migliorare la qualità della raccolta, investendo sull'educazione ambientale a partire dalle scuole". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), commentando l'informativa sul primo monitoraggio ambientale del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani che l'assessore alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, ha illustrato nella seduta della IV commissione che si è tenuta mercoledì 28 ottobre. "I dati validati da Arpa Fvg - prosegue Fasiolo - mostrano una crescita della raccolta differenziata a Gorizia, che ha raggiunto e superato il traguardo regionale del 70 per cento, fissato al 65 per cento a livello nazionale. Tra i capoluoghi, tuttavia, Pordenone è al 78 per cento e Udine al 72, mentre Trieste si ferma al 48 per cento. Numerosi comuni friulani e del Pordenonese superano addirittura il 90 per cento, dimostrando che risultati migliori sono possibili". "La crescita registrata continua - osserva l'esponente del Partito democratico - va riconosciuta, tenendo conto anche della nuova metodologia di calcolo introdotta nel 2023 per uniformare i criteri regionali a quelli maggiormente utilizzati a livello nazionale. Ma non basta differenziare di più: occorre farlo correttamente, riducendo gli errori e promuovendo comportamenti consapevoli. Su questo fronte l'educazione ambientale nelle scuole può svolgere un ruolo decisivo, anche se oggi convivono esperienze virtuose e situazioni di scarsa attenzione". "Per questo - conclude Fasiolo - proporrò in sede di Stabilità di intensificare le iniziative educative, con la collaborazione di Arpa Fvg e a partire dalla scuola dell'infanzia, prevedendo anche forme di premialità per gli istituti che si distinguono nella promozione di...
SETTIMANA IN CR. III E IV COMM IN ASCOLTO SU SALUTE E INFRASTRUTTURE
(ACON) Trieste, 31 ott - Le audizioni sul nuovo impianto crematorio a Paderno di Udine e sulle infrastrutture ferroviarie saranno al centro dei lavori della prossima settimana delle Commissioni del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Ad aprire il calendario sarà, lunedì 2 novembre alle 14, la III Commissione, presieduta da Carlo Bolzonello (Fedriga presidente). La seduta inizierà con l'audizione del primo firmatario della petizione che chiede la riduzione del numero massimo di cremazioni per il nuovo impianto in costruzione nell'area Paderno-Beivars-Godia. La Terza proseguirà con le risposte a cinque interrogazioni sul tema della salute. In particolare, riguardano l'attuazione dei protocolli d'intesa tra la Regione e le multinazionali Novartis e AstraZeneca, su iniziativa del consigliere Furio Honsell (Open Sinistra Fvg); l'assistenza domiciliare integrata, le unità di valutazione distrettuale e multidimensionale e il coinvolgimento dei medici di medicina generale, oltre all'effettiva attivazione dei posti letto di terapia semi-intensiva, entrambe a firma Manuela Celotti (Pd). Saranno affrontati anche il sostegno ai cittadini per le spese dell'esame prenatale non invasivo Nipt, richiesto da Lucia Buna (Lega), e l'implementazione delle Case di comunità in coerenza con il decreto ministeriale 77/2022, oggetto dell'interrogazione di Laura Fasiolo (Pd). Giovedì 5 novembre sarà la volta della IV Commissione, guidata da Giuseppe Ghersinich (Lega), convocata dalle 11 alle 17, che si occuperà del potenziamento della linea Trieste-Venezia. In apertura sarà ascoltato il primo firmatario della petizione sulla revisione del protocollo d'intesa per la realizzazione del Nodo di Udine e la dismissione dei passaggi a livello lungo la tratta Udine-Pm Vat. Seguirà un'audizione sulla situazione del nodo ferroviario udinese e sul potenziamento della linea Venezia-Trieste, con particolare attenzione ai tempi, agli sviluppi e all'andamento dei costi delle due opere commissariate...
ZANIER. HONSELL (OPEN): APERTURA PER SALVARE MURALE DEDICATO AL POETA
(ACON) Trieste, 31 ott - "La questione del murale dedicato al poeta friulano dell'emigrazione Leonardo Zanier, situato in piazzale Carnia, oggi ha avuto una svolta e non si è proceduto alla cancellazione dell'opera dell'artista Mestroni". Così in una nota il consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), annunciando che "Uno dei proprietari del condominio di Piazzale Carnia, Francesco Masutti, anche su mia accorata sollecitazione in qualità di ex-sindaco, ha dichiarato la disponibilità di riportare in considerazione nell'assemblea di condominio il destino dell'opera". "Prendendo la parola - spiega Honsell -, il Masutti, ha ripercorso anche dal punto di vista della sua famiglia, la vicenda dell'emigrazione friulana e, quindi, ha sottolineato il significato dell'opera. Ha però ribadito che la scelta di un'opera artistica va condivisa con tutta la comunità del Villaggio del Sole ed ha auspicato che ciò venga fatto al più presto". "Il centinaio di persone che si erano raccolte intorno al murale che stava per essere cancellato dall'artista stesso - prosegue l'esponente di Open Sinistra Fvg -, sotto lo sguardo addolorato di Time for Africa che ne era stato il committente, ha tirato un sospiro di sollievo. Lungo e commosso è stato l'applauso alle parole di Masutti, perché il suo senso della comunità è stato condiviso e apprezzato da tutti. Ora ci sarà una raccolta di firme per sostenere la richiesta di Masutti in assemblea condominiale". "Sono felice - afferma Honsell - di essere stato funzionale a questa riapertura di dialogo. Come ex-sindaco di Udine, ho ricordato quanto fosse importante per la coesione del quartiere Villaggio del Sole, il piazzale Carnia che oltre 15 anni fa, grazie anche all'impegno dell'allora vicesindaco Agostino Maio, avevamo riqualificato nel suo importante porticato. Una mattina che era nata con un addio alla poesia, si è trasformata così in una sua trasformazione in strumento di dialogo". ACON/COM/rm
SCUOLA. BORDIN: MENSA A MORTEGLIANO È UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO
(ACON) Mortegliano, 31 ott - "Offrire ai bambini e ai ragazzi spazi di qualità significa investire nella loro crescita e nel futuro delle nostre comunità. A Mortegliano è stato compiuto un grande lavoro, prima con la scuola e oggi con la mensa: risultati che dimostrano quanto sia importante fare squadra tra istituzioni e comunità". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenendo all'inaugurazione della nuova mensa scolastica. La struttura, da 120 posti, è stata realizzata grazie a un finanziamento complessivo di 1 milione e 450mila euro nell'ambito del Pnrr e con il cofinanziamento della Regione Fvg. L'intervento segue l'inaugurazione, lo scorso marzo, della scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Roberto Zuliani, l'assessore regionale Riccardo Riccardi e i consiglieri regionali Mauro Di Bert e Massimiliano Pozzo. "Questi luoghi hanno una funzione educativa che si affianca al ruolo fondamentale della famiglia - ha proseguito Bordin -. Ma l'educazione riguarda anche noi adulti: possiamo alimentare il rancore e la critica quotidiana oppure imparare a riconoscere le tante cose che funzionano. L'errore è umano e va compreso nella complessità delle situazioni, senza trasformarlo sempre in un'occasione di attacco. È uno sforzo culturale che dobbiamo compiere insieme, per vivere meglio nelle nostre comunità". "Mortegliano merita questi risultati: ha saputo rialzarsi da un evento molto difficile e tradurre la volontà di ripartire in una progettualità concreta. La Regione è al vostro fianco, perché garantire servizi e qualità della vita significa anche consentire alle persone di continuare a vivere nel proprio territorio - ha concluso il presidente -. Le istituzioni realizzano le strutture, ma sono le persone a dar loro vita. Alla comunità di Mortegliano dico: metteteci sempre il cuore". ACON/AD-rm
CULTURA. MAURMAIR (FDI): BORGHI A FUMETTI VALORIZZA TERRITORI FVG
(ACON) Trieste, 31 ott - "Il fumetto rappresenta un linguaggio capace di parlare a tutti, di unire generazioni diverse e di suscitare curiosità, trasformando immagini e racconti in uno strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio". Così in una nota il consigliere regionale Markus Maurmair (Fratelli d'Italia) a margine dell'appuntamento ospitato al Castello di Valvasone dedicato a Borghi a fumetti, "il progetto che racconta quindici borghi del Friuli Venezia Giulia attraverso lo sguardo e la creatività di quindici artisti italiani del fumetto. All'evento hanno partecipato, oltre a Maurmair, il sindaco di Valvasone Arzene, Fulvio Avoledo, e i deputati di Fratelli d'Italia Emanuele Loperfido, Gianluca Caramanna e Francesco Filini, e la coordinatrice regionale dell'associazione I Borghi più belli d'Italia del Friuli Venezia Giulia, Zaida Franceschetti". "L'esposizione - spiega Maurmair - propone un percorso tra luoghi, storia, architetture e identità delle comunità locali, interpretati attraverso tavole e illustrazioni d'autore. Un modo originale per far conoscere il patrimonio dei borghi, utilizzando un linguaggio capace di raggiungere pubblici diversi e avvicinare nuove generazioni alla storia dei territori. "Il Friuli Venezia Giulia - aggiunge l'esponente di Fratelli d'italia - custodisce, attraverso i suoi quindici borghi riconosciuti dall'associazione, una parte significativa della propria identità storica, culturale e paesaggistica. Sono realtà che contribuiscono a caratterizzare l'offerta turistica regionale e che meritano attenzione per il loro valore, le tradizioni e le opportunità che possono generare per le comunità locali. La loro valorizzazione deve inserirsi in una visione capace di guardare al futuro, sostenendo l'attrattività dei territori e promuovendo un turismo attento alle peculiarità locali, alla cultura e alle esperienze autentiche". "Il lavoro dei quindici artisti - prosegue Maurmair - ha aggiunto una...
CULTURA. BULLIAN (CC): NO A FONDI REGIONALI PER INIZIATIVE DI PARTE
(ACON) Trieste, 31 ott - "Resto basito dal fatto che il logo della Regione Friuli Venezia Giulia e dei fondi pubblici siano stati utilizzati per l'iniziativa 'Conoscere la sinistra per evitarla', riprendendo il titolo del libro presentato. Ovviamente la mia indignazione avverrebbe anche a parti invertite, se ci fosse un'iniziativa finanziata con fondi pubblici per denigrare la destra". Così in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa civica, spiegando: "L'associazione Nordestra Aps di Pocenia ha ottenuto un contributo di 10.000 euro per l'organizzazione della rassegna culturale 'Pensatoio Torsa'. Tra gli appuntamenti della rassegna figura quello del 27 ottobre, dedicato alla presentazione del libro di Roger Scruton 'Conoscere la sinistra per evitarla', con Francesco Giubilei, direttore della Fondazione Alleanza nazionale. A dialogare con l'ospite, secondo la locandina ufficiale, doveva essere il consigliere comunale di Udine di Fratelli d'Italia Luca Vidoni". "Considero del tutto inopportuna l'iniziativa - afferma Bullian -, segno di una eccessiva leggerezza con la quale vengono usati contributi pubblici per iniziative palesemente faziose. Il tutto è aggravato dall'intreccio fra chi è inserito nel programma come relatore, Vidoni, che è anche addetto di segreteria dell'assessore regionale Anzil con la delega alla Cultura, direzione dalla quale provengono i finanziamenti anche per quell'evento. La giustificazione di Vidoni che si tratterebbe di istinto censorio da parte della Sinistra è ridicola: iniziative del genere siano finanziate con fondi privati degli organizzatori, questo è il punto". "Perlomeno - conclude il consigliere di Casa civica - si tratta di una caduta di stile grossolana, dalla quale chi ricopre incarichi istituzionali dovrebbe prendere le distanze e questo chiederò alla Giunta regionale con una interrogazione che presenterò in Consiglio regionale". ACON/COM/rm
OLIMPIA PORPETTO. BORDIN: NUOVO PULMINO ACCOMPAGNA CRESCITA ATLETI
(ACON) Porpetto, 31 ott - Un pulmino per accompagnare la crescita dell'Olimpia Porpetto e agevolare gli spostamenti dei suoi giovani atleti. L'associazione ha inaugurato il mezzo acquistato grazie a un contributo regionale di 15mila euro, ottenuto attraverso la linea dedicata al trasporto delle realtà associative, e al sostegno del Comune. Una giornata di festa alla quale hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, il sindaco Andrea Dri, il presidente del sodalizio Roberto Zanon e don Alberto Santi. "Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nelle nostre comunità e le istituzioni devono saperne ascoltare le esigenze, offrendo risposte concrete - ha sottolineato Bordin -. La Regione ha introdotto in questi anni diverse misure a sostegno del mondo associativo: tra queste, la linea contributiva per l'acquisto dei mezzi di trasporto ha riscosso un grande successo, perché risponde a un bisogno reale. Significa mettere a disposizione delle ragazze e dei ragazzi strumenti adeguati per partecipare alle attività e vivere al meglio l'esperienza sportiva". "Mi complimento con l'Olimpia anche per la capacità dimostrata di unire le energie del territorio - ha proseguito il presidente -. Sport, scuola e opportunità per il tempo libero sono elementi fondamentali per consentire ai giovani di crescere e continuare a vivere nei nostri paesi, luoghi che custodiscono identità e storia. Un ringraziamento va ai genitori, per la vicinanza alle associazioni e per il tempo che dedicano ai ragazzi: un impegno prezioso, che rende possibili tante attività". Il sindaco Andrea Dri ha richiamato il valore delle associazioni, evidenziato la capacità dell'Olimpia, attiva anche nella pallacanestro, di rinnovarsi nel tempo. "Un sodalizio che - ha ricordato- è la seconda associazione del paese per longevità continuando negli anni a rappresentare un punto di riferimento per la comunità". Per il presidente del sodalizio Roberto Zanon, il nuovo...
FIERA DEI SANTI. BORDIN: UNA COMUNITÀ CHE SI RICONOSCE E SI RACCONTA
(ACON) Rivignano Teor, 30 ott - Quattro giornate di festa per ritrovarsi, riscoprire le tradizioni e conoscere le tante espressioni di un territorio. Si è aperta a Rivignano la Fiera dei Santi, che fino al 2 novembre animerà il paese con enogastronomia, spettacoli, cultura e sport. Una manifestazione dalle radici medievali, che rinnova la propria proposta con quartieri tematici, un luna park rinnovato e appuntamenti per tutte le generazioni. Padrino dell'edizione 2026 è il violinista Pierpaolo Foti. "Il valore di questa fiera - ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Fvg, Mauro Bordin, presente all'inaugurazione assieme al consigliere regionale Massimiliano Pozzo - si misura anche nei legami che riesce a costruire: tra le persone, tra le generazioni e tra le diverse realtà del territorio. È un appuntamento nel quale una comunità si riconosce e si racconta, aprendo le proprie porte ai visitatori. La sua lunga storia ci ricorda quanto sia importante dare continuità alle occasioni che tengono insieme i nostri paesi". "Dietro un programma così ricco ci sono tempo, impegno e disponibilità che meritano di essere riconosciuti. All'Amministrazione comunale, alle associazioni, agli operatori economici e ai tanti volontari - ha proseguito il presidente dell'Assemblea legislativa regionale - va il ringraziamento per un lavoro condiviso che rende possibile la manifestazione. Questa capacità di collaborare è una risorsa preziosa per il Friuli Venezia Giulia e trova nella Fiera dei Santi un'espressione concreta". "Le novità di questa edizione dimostrano che una tradizione può continuare a crescere quando sa accogliere idee e sensibilità nuove. Coinvolgere i giovani, valorizzare le attività locali e offrire proposte diverse significa costruire le condizioni perché questa storia prosegua. L'auspicio è che siano giornate di partecipazione e serenità, capaci di far scoprire a un pubblico sempre più ampio l'ospitalità e le qualità di Rivignano Teor", ha concluso...
SALUTE. HONSELL (OPEN): LISTE D'ATTESA, SERVE ANALISI SERIA DEI DATI
(ACON) Trieste, 30 ott - "L'intervento quotidiano dell'assessore Riccardi sulla stampa relativamente al Sistema sanitario regionale, ripete sempre la stessa tesi ma non convince nelle analisi". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra Fvg). "In primo luogo - prosegue - nel titolo si parla di 700.000 prestazioni in Fvg, quarti in Italia, ma poi a leggere bene queste sono le prenotazioni, ovvero la domanda, e non la risposta delle aziende, che invece ci vede al diciottesimo posto in termini di prestazioni erogate entro i termini di garanzia. Dunque, tutto l'opposto di quello che viene dichiarato nel titolo". "Ma anche fatto questo doveroso chiarimento - aggiunge Honsell - l'assessore, come d'abitudine, dubita dell'appropriatezza di queste prenotazioni e afferma che non può essere che ci siano tali diversità nei bisogni di salute della popolazione. Insomma i responsabili dei lunghi tempi di attesa in Friuli Venezia Giulia sono i cittadini e i loro medici che fanno troppe richieste". "Ritengo che un'analisi che non tenga conto dell'età media della popolazione, che non cerchi di disaggregare questi dati per territori, per fasce di età e per tipologie - sottolinea l'esponente di Open -, sia assolutamente superficiale. Poiché è da tempo che leggiamo queste giustificazioni dell'assessore, ci domandiamo come mai non siano state ancora avviate indagini statistiche più approfondite". "Invito l'assessore a rinunciare a qualche intervista e ad elaborare i dati. Penso che se i cittadini fanno più prenotazioni della media nazionale non sarà per fargli dispetto e peggiorare la posizione del Fvg nella graduatoria nazionale", conclude la nota. ACON/COM/aa
VAJONT. CARLI (PD): FVG SIA PROTAGONISTA MEMORIA UNITARIA CON VENETO
(ACON) Trieste, 30 ott - "Il disastro del Vajont deve entrare in modo concreto nella memoria condivisa delle comunità del Friuli Venezia Giulia. Per farlo è importante che la nostra Regione sia protagonista, insieme al Veneto, di un'unità di azioni nell'importante lavoro della Fondazione Vajont". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Andrea Carli (Pd), primo firmatario della richiesta di audizione della Fondazione Vajont 9 ottobre 1963, svoltasi oggi in V Commissione. "Valutare l'ingresso in fondazione - prosegue Carli - può derivare solo dall'ascolto di ciò che ha fatto finora e di ciò che potrebbe fare. L'auspicio è che la Regione Fvg abbia lo spirito di far sì che la memoria del Vajont non resti quella di poche comunità, come l'alta Valcellina, ma diventi un patrimonio diffuso". Per il dem, "di fronte a una tragedia provocata dall'uomo, non può esserci una gestione separata della memoria. Serve un approccio unitario, a partire da un archivio unico e davvero disponibile agli studi, che raccolga tutto il materiale: audiovisivi e documenti relativi al processo, agli aspetti geologici e a quelli sociali. Studi che non sono limitati a Veneto e Fvg. Le attività sono condivise con le università di Padova e Milano Bicocca. Sarebbe auspicabile favorire collaborazioni anche con gli atenei della nostra regione. Il luogo della diga sia luogo della memoria anche per gli approfondimenti scientifici, e in questo il Fvg può essere protagonista". Il consigliere ricorda poi l'ordine del giorno da lui presentato "nel 2024, approvato all'unanimità dal Consiglio regionale, che impegnava la Giunta ad avviare il percorso d'ingresso nella Fondazione Vajont, e annuncia che proporrà la convocazione della V Commissione per una visita alla diga. Tutto questo - conclude - affinché ci sia una memoria condivisa non solo tra Maggioranza e Opposizioni in Regione, ma soprattutto tra Veneto e Friuli Venezia Giulia: la conduzione deve essere fatta insieme e non ognuno per conto prop...
VAJONT. CAPOZZI (M5S): FVG IN FONDAZIONE, EDUCARE A CURA TERRITORIO
(ACON) Trieste, 30 ott - "Riteniamo importante che la Regione Friuli Venezia Giulia valuti concretamente la possibilità di entrare nella Fondazione Vajont, contribuendo a rafforzarne il ruolo e a trasformare la memoria di una tragedia in un impegno permanente per la cultura, la prevenzione e la tutela delle comunità". È questo l'auspico manifestato dalla consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), alla luce dei lavori odierni della V Commissione permanente dell'Assemblea legislativa Fvg, incentrati sulle audizioni dei rappresentanti della Fondazione Vajont 9 ottobre 1963. "Nel corso dell'audizione è emersa l'importanza del ruolo della fondazione, che non si limita a custodire il ricordo della tragedia del 9 ottobre 1963, ma che al tempo stesso promuove - aggiunge l'esponente pentastellata in una nota stampa - una profonda riflessione sul rapporto tra uomo, ambiente e territorio, affinché quanto accaduto non venga mai dimenticato e soprattutto non si ripeta. Si tratta di un ente culturale impegnato nella conservazione della memoria di una delle più grandi tragedie della storia italiana. Un dramma che ha segnato profondamente anche il territorio regionale e, in particolare, le comunità di Erto e Casso". "Attualmente, nella compagine sociale della fondazione è presente anche la Regione Veneto, insieme a Comune di Longarone, Enel Produzione Spa ed Edison Spa. Alla luce di questo assetto, riteniamo sia opportuno - precisa Capozzi - avviare una riflessione sull'eventuale ingresso della Regione Friuli Venezia Giulia, dando vita a un riconoscimento istituzionale che rafforzerebbe il legame tra la Fondazione e i territori direttamente interessati da quella drammatica vicenda". "L'obiettivo deve andare oltre la memoria. È fondamentale, infatti, investire su un progetto culturale e formativo - sottolinea la rappresentante del M5S - rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, capace di trasmettere alle nuove generazioni il valore della tutela ambientale, della...
VAJONT. BUNA (LEGA): FVG VALUTI IN MODO ATTENTO INGRESSO IN FONDAZIONE
(ACON) Trieste, 30 ott - "La Regione Friuli Venezia Giulia non ha mai dimenticato la tragedia del Vajont e lo dimostrano le risorse che negli anni ha continuato a mettere a disposizione per preservare la memoria di quanto accaduto e garantire la sicurezza e la valorizzazione dei luoghi della tragedia. Per valutare un eventuale ingresso nella Fondazione Vajont, è quindi necessario avere a disposizione un quadro preciso dei contributi già garantiti e delle attività portate avanti dal nostro territorio, almeno negli ultimi 8 anni con la Giunta Fedriga. Il Friuli Venezia Giulia ha sostenuto concretamente questo impegno attraverso una norma dedicata e contributi specifici, tra cui i 70mila euro che vengono annualmente destinati alla fondazione dal Parco delle Dolomiti friulane per la gestione degli ingressi sul coronamento della diga". Lo dichiara, in una nota, la consigliera regionale della Lega Lucia Buna, riprendendo il suo intervento in V Commissione dedicata alle audizioni dei rappresentati della Fondazione Vajont. La consigliera pone l'attenzione "sull'importo necessario per entrare a far parte della fondazione come socio, che è pari a 375mila euro. Una cifra - sottolinea Buna - che merita un approfondimento, voluto anche dall'assessore Anzil attraverso questa audizione. Sono trascorsi 20 anni e molte attività sono già state realizzate. Oggi si tratta di capire quale nuovo percorso si voglia costruire insieme e quali siano le prospettive concrete di collaborazione". "In questi anni - ricorda l'esponente della Lega - la Regione ha sostenuto Comuni, associazioni e altre realtà attraverso strumenti e contributi dedicati. Se dovessimo entrare nella Fondazione, dobbiamo capire se queste attività proseguiranno in modo autonomo e con risorse adeguate oppure se confluiranno nella programmazione della Fondazione. Non vorremmo che un'eventuale adesione finisse per penalizzare le iniziative che oggi raggiungono direttamente le comunità...