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SICUREZZA. SPAGNOLO (FNV): SOLIDARIETÀ A VITTIME DEI DISORDINI
(ACON) Trieste, 22 ott - "Piena e incondizionata solidarietà alle Forze dell'ordine, agli agenti rimasti feriti, ai cittadini e ai commercianti colpiti da danneggiamenti e saccheggi durante lo scorso fine settimana a Milano, Torino e Bologna". Così in una nota la consigliera regionale Maddalena Spangolo (Futuro nazionale) riprendendo "il messaggio forte trasmesso da Futuro nazionale con il presidio organizzato davanti alla Prefettura di Trieste". "Abbiamo assistito - dichiara Spagnolo - a inaccettabili episodi di vandalismo e violenza. Se manifestare è un diritto, non lo è certamente aggredire e mettere a ferro e fuoco le nostre città. Esprimo piena solidarietà e gratitudine alle Forze dell'ordine condannando gli episodi di violenza inaccettabile cui abbiamo assistito". "Ringrazio - conclude l'esponente di Futuro nazionale - la Commissione sicurezza del Comitato 23 di Futuro nazionale - Trieste che con i suoi componenti Salvatore Porro, Valentina Banco e Fabio Camillucci e i tanti iscritti di Futuro Nazionale ha organizzato il presidio odierno coinvolgendo tanti cittadini". ACON/COM/rm
CARBURANTI. PELLEGRINO (AVS): SCAFFALI VUOTI E PREZZI ALTI PURE IN FVG
(ACON) Trieste, 22 ott - "Per settimane il blocco degli autotrasportatori nel Mezzogiorno è stato trattato come una questione locale, quasi invisibile ai radar dei grandi media e dell'agenda politica nazionale. Oggi, purtroppo, i nodi vengono al pettine anche in Friuli Venezia Giulia, dove i banchi dell'ortofrutta nei nostri supermercati sono ridotti ai minimi termini e i prezzi di frutta e verdura hanno raggiunto picchi insostenibili per le tasche dei cittadini". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra), intervenendo sulla crisi degli approvvigionamenti agroalimentari provocata dallo sciopero dei trasporti contro il caro carburanti. "Per giorni il grido d'allarme dei trasportatori del Mezzogiorno, stremati da costi del gasolio che azzerano ogni margine di guadagno - attacca duramente Pellegrino -, è stato derubricato a questione locale, quasi folcloristica. La carenza di prodotti freschi e il conseguente balzo dell'inflazione sulla spesa alimentare non sono incidenti di percorso, ma il risultato diretto dell'indifferenza istituzionale. Parliamo di un intero comparto, quello logistico del Sud, che da tempo denuncia il proprio malessere di fronte a spese di gestione insostenibili e alla totale mancanza di tutele". "I banchi dell'ortofrutta dei nostri supermercati e dei mercati rionali - incalza l'esponente rossoverde - mostrano i segni evidenti di un isolamento forzato. Comprare una lattuga o un chilo di pomodori è diventato un lusso. Questa non è solo un'emergenza economica, è il fallimento di una politica nazionale miope, incapace di prevenire le crisi e di ascoltare i segnali che arrivano dal mondo produttivo e del lavoro. Il riflesso di questa crisi sulla nostra regione dimostra quanto la catena di distribuzione sia fragile e interconnessa. Mentre si discute di grandi infrastrutture speculative o di autonomia a compartimenti stagni, la realtà ci dice che se si ferma la logistica del Mezzogiorno, l'intera nazione va...
FERROVIE. BERNARDIS (FP): LUNETTA E MOSSA RAFFORZANO NODO GORIZIANO
(ACON) Trieste, 22 ott - "La conferma dell'avvio dei lavori della Lunetta entro il 2026 e la prospettiva di riportare una fermata ferroviaria a Mossa sono due tasselli della stessa strategia: rafforzare il nodo goriziano per le merci e per la mobilità quotidiana". Così in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente), commentando il quadro illustrato in IV Commissione dall'assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante. "Sulla Lunetta - ricorda Bernardis - abbiamo seguito un percorso lungo, dalle fasi di stallo fino alla progettazione esecutiva e alla conferma dell'avvio dei lavori. È un'infrastruttura che può rendere più competitivo il collegamento ferroviario attraverso Gorizia, riducendo manovre, tempi e costi. Bene quindi la conferma arrivata da Rfi, che dà continuità al lavoro istituzionale portato avanti in questi anni". "Accanto alle grandi infrastrutture - prosegue l'esponente di Fedriga presidente - c'è la mobilità di prossimità. La stazione di Mossa è un tema che seguo dal 2019, quando portai in Consiglio regionale la richiesta di riattivazione, e sul quale abbiamo lavorato con Regione, Comune e Rfi. Il potenziamento della Udine-Gorizia-Monfalcone riapre una prospettiva concreta: lavorare perché quella fermata possa tornare a essere un servizio utile per il Collio e per chi si sposta verso Gorizia e Udine". "Ringrazio - conclude Bernardis - l'assessore Amirante per l'attenzione al Goriziano e il lavoro con Rfi. Lunetta, capacità della linea e fermata di Mossa sono interventi diversi, ma concorrono allo stesso obiettivo: una rete ferroviaria più efficiente e più vicina alle esigenze del territorio". ACON/CON/rm
ATER. BULLIAN (CC)-MORETTI (PD): BASTA SCARICARE LE RESPONSABILITÀ
(ACON) Trieste, 22 ott - "Le dichiarazioni dell'Assessore regionale Amirante sulla situazione delle Ater e sul piano previsto per la ristrutturazione e la rimessa a disposizione degli alloggi ci lasciano basiti. Presentare gli interventi avviati come la dimostrazione che oggi si stia finalmente lavorando bene, scaricando le responsabilità sulla Giunta Serracchiani e sulla legge regionale 1/2016 è quantomeno scorretto e distorsivo". Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali Enrico Bullian (Casa civica) e Diego Moretti (Partito democratico), che aggiungono: "Sono trascorsi otto anni di Amministrazione Fedriga, durante i quali poco o nulla è stato fatto per risolvere strutturalmente i problemi delle Ater e infatti molti parametri sono peggiorati, come il numero degli alloggi non locati". "L'assessore Amirante - proseguono i due consiglieri - non si deve sottrarre a quello che sembra essere diventato lo sport nazionale della destra al Governo, a Roma come a Trieste: scaricare le responsabilità delle proprie scelte e dei propri ritardi su chi c'era prima, sull'Europa o su altri soggetti. Peccato che questa Giunta governi il Friuli Venezia Giulia da otto anni, non da otto mesi. E se in questo periodo si è distinta in qualcosa, pur avendo a disposizione risorse e margini di spesa senza precedenti, è stato soprattutto per l'abbondanza di annunci, più che per la capacità di compiere scelte strategiche e definire priorità chiare, come noi invece proponiamo, ad esempio mettendo la priorità sulle aree regionali ad alta tensione abitativa, così come riconosciute a livello nazionale". "La legge regionale che l'assessore chiama in causa - evidenziano Bullian e Moretti - è la Lr. 1/2016 ed è stata abrogata, senza essere stravolta, dall'attuale Maggioranza soltanto dopo otto anni di governo nel 2026, cioè quest'anno. Attribuire alla precedente Amministrazione la responsabilità delle criticità del sistema Ater è quindi un modo per nulla convincente per evitare di fare i...
DISABILITÀ. BORDIN: ASCOLTARE ASSOCIAZIONI PER DARE RISPOSTE CONCRETE
(ACON) Latisana, 21 ott - "Le istituzioni devono essere un punto di riferimento per il volontariato, sostenendo l'impegno delle associazioni e mantenendo un dialogo costante con le famiglie. Incontri come questi sono occasioni preziose per ascoltare bisogni, condividere esperienze e costruire insieme risposte concrete". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenendo nella sala polifunzionale di Latisana all'ultimo appuntamento del ciclo "Una vita autentica: corpo, cuore, libertà nella disabilità", promosso dall'associazione Fasin e aperto alla comunità. La serata, intitolata "L'arte come riflesso dell'anima", ha affrontato il rapporto tra espressione artistica e disabilità attraverso le esperienze di Ylenia Zambelli ed Elena Rocco. "Porto il saluto del Consiglio regionale e un ringraziamento a Fasin per il lavoro che svolge e per aver organizzato queste serate. Sono occasioni preziose - ha proseguito Bordin - per incontrarsi e approfondire temi che riguardano la vita delle persone e il futuro delle famiglie. Ci tengo a partecipare perché la vicinanza delle istituzioni passa anche dalla presenza e dall'ascolto di chi si impegna ogni giorno sul territorio". A condividere i propri percorsi sono state Ylenia Zambelli, psicologa, educatrice e fondatrice di Opalus Ballet Project, ed Elena Rocco, ricercatrice universitaria, ideatrice di Fondazione Radio Magica Ets e creatrice, con l'Università di Udine, dell'Accademia delle libere abilità. Al centro degli interventi, l'arte come possibilità di espressione, relazione e valorizzazione delle capacità di ciascuno. "È stato un piccolo viaggio - ha affermato la presidente di Fasin, Michela Crismani, ripercorrendo il significato del ciclo di incontri - durante il quale anche noi genitori abbiamo imparato cose nuove . Le esperienze di questa sera ci dimostreranno che il Dopo di noi si costruisce adesso". Nel corso dell'incontro è stato inoltre presentato a Bordin...
BIBLIOTECA CR. MASSOLINO (PAT-CIV): LA FOTOGRAFIA AVVICINA DUE MONDI
(ACON) Trieste, 21 ott - Raccontare attraverso la fotografia percorsi di formazione, crescita personale e nuove opportunità per le donne detenute. È questo il filo conduttore di "Obiettivo quarto piano", la mostra fotografica curata da Simona Cerrato e inaugurata oggi nella biblioteca Livio Paladin del Consiglio regionale, a Trieste. L'esposizione documenta due esperienze formative realizzate tra il 2025 e il 2026 nella sezione femminile della casa circondariale Ernesto Mari - Coroneo di Trieste: il laboratorio FioriLab, curato da Laura Vaccari e il corso per parrucchiere Hair Stylist, condotto da Silvia Braico. "Sono particolarmente felice che siamo riuscite a portare questa mostra in Consiglio regionale - ha sottolineato la presidente della Commissione di vigilanza della biblioteca, Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) -, perché rappresenta un'occasione per accorciare la distanza tra le istituzioni e la cittadinanza. È importante che un pezzo di carcere entri nel luogo in cui vengono prese decisioni che riguardano anche le persone che vivono quella realtà. Parliamo di due mondi distanti poche centinaia di metri, ma che troppo spesso non comunicano". "Il Coroneo - ha proseguito Massolino - è una sorta di buco nero all'interno della città: ci passiamo accanto quasi quotidianamente, senza sapere cosa accada oltre quelle mura. I laboratori formativi rappresentano un'opportunità per immaginare un futuro nel quale le persone detenute possano avere un ruolo nella società, valorizzare le proprie capacità e costruire relazioni positive. Sono anche uno degli strumenti per contrastare la recidiva, che contribuisce al drammatico sovraffollamento del sistema penitenziario". "Tutti i progetti realizzati in carcere sono tante piccole gocce che, insieme, possono contribuire a ricostruire i legami tra quest'ultimo e la comunità", ha concluso la presidente evidenziando tuttavia "le difficoltà nel garantire continuità ai percorsi formativi" e ricordando "le condizioni...
SICUREZZA. NOVELLI (FI): IL DISAGIO SOCIALE NON GIUSTIFICA I VIOLENTI
(ACON) Trieste, 21 ott - "Le fantasiose interpretazioni sociologiche che finiscono per giustificare vandali, violenti e criminali rivelano una visione distorta della realtà. Cercare attenuanti per chi, a volto coperto e armato, devasta le strade di una città e aggredisce le Forze dell'ordine significa minimizzare la gravità di questi atti e rischiare di legittimarli. Chi lo fa si assume la responsabilità di alimentare un'ambiguità pericolosa, che finisce per indebolire il principio di legalità e il rispetto delle istituzioni". Lo afferma il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, intervenendo, attraverso una nota stampa, nel dibattito sulla sicurezza e sui recenti episodi di violenza che hanno interessato diverse città italiane. "Trovo francamente preoccupante - ancora Novelli - il tentativo di ricondurre sistematicamente ogni comportamento violento al disagio sociale, alle disuguaglianze economiche o alla mancanza di opportunità. I problemi reali non possono diventare un alibi. Milioni di giovani crescono in famiglie con difficoltà economiche, affrontano sacrifici e incertezze sul futuro, eppure studiano, lavorano, rispettano le regole e non aggrediscono nessuno. È anche a loro che la politica deve rispetto". Secondo l'esponente di FI, "continuare a contrapporre sicurezza e inclusione sociale significa alimentare una dicotomia ideologica che non risolve alcuna criticità. Servono scuole, opportunità di lavoro, luoghi di aggregazione e politiche sociali efficaci, ma servono altrettanto controlli, prevenzione, presenza delle Forze dell'ordine e certezza delle conseguenze per chi delinque. Non esiste integrazione autentica senza il rispetto delle regole comuni". Prosegue il consigliere azzurro: "Che colpa ha il commerciante che vede la sua attività distrutta? E due turisti che si trovano in mezzo alla tonnara dei violenti come possono sentirsi? E tutti quelli che, all'improvviso, hanno paura a uscire di casa? Non hanno, forse, diritti? Quali sono le...
TAGLIAMENTO. CAPOZZI (M5S): BONTÀ PROPOSTE SLEGATA DA COLORE POLITICO
(ACON) Trieste, 21 ott - "A quanto pare, in Friuli Venezia Giulia una proposta vede modificato il suo valore non in base alle pur concrete ragioni che la sostengono ma, piuttosto, in relazione al soggetto che la presenta. Se la chiediamo noi, perciò, vene dipinta come una fissazione. Se, invece, la impone il ministero dell'Ambiente, diventa una reale necessità". Il futuro del fiume Tagliamento e la sicurezza delle aree da esso bagnate continuano ad essere presenti tra le tematiche portate avanti dalla consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che, in una nota, rileva come "il decreto ministeriale che impone la Valutazione ambientale strategica (Vas) per il nuovo Piano di gestione del rischio alluvioni delle Alpi Orientali 2027-2030 riapra una questione che avevamo sollevato nel mese di aprile 2024 con una mozione bocciata dalla Maggioranza in occasione del Piano precedente". "Già allora avevamo evidenziato la necessità di valutare preventivamente gli effetti delle scelte progettuali sul territorio e sull'ecosistema fluviale. Avevamo auspicato quella stessa valutazione anche allora - ricorda la Capozzi - ma, evidentemente, quando a sollevare un problema siamo noi, la risposta è spesso un atteggiamento di sufficienza, se non addirittura il tentativo di ridicolizzare la proposta. Poi arriva il ministero, stabilisce la necessità della Vas e improvvisamente il tema assume tutt'altra rilevanza". "La sostituzione e l'ampliamento delle opere, con l'introduzione della traversa laminante, imponevano la procedura di Vas, ma quella volta - precisa la pentastellata - non venne ritenuta necessaria. E proprio qui risiede il nodo politico della vicenda: si è scelto di discutere in merito alle opere da realizzare ancor prima di ridefinire scientificamente il rischio reale e di confrontare in modo trasparente le possibili alternative. Si tratta di un'impostazione che abbiamo contestato e che oggi merita ancora più attenzione, perché la sicurezza idraulica non può...
FERROVIE. FASIOLO (PD): GORIZIA NON RESTI ISOLATA, SERVE LA LUNETTA
(ACON) Trieste, 21 ott - "Non è ammissibile che Gorizia sia ancora sacrificata e tagliata fuori dalla rete ferroviaria del resto del Paese. Servono due vie d'uscita: non basta Opicina, serve il nodo di Gorizia con la lunetta". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) replicando alla risposta dell'assessore alle Infrastrutture alle interrogazioni attraverso le quali chiedeva quali fossero le strategie della Regione per i collegamenti ferroviari di Gorizia e quali azioni sono previste per rafforzare il ruolo del nodo ferroviario di Gorizia-Nova Gorica. "Mi posso dire soddisfatta dell'attenzione riservata al tema, soprattutto negli ultimi tempi, e dell'accelerazione registrata" spiega Fasiolo, che aggiunge: "Di questo si parla a ruota libera da oltre un decennio: le responsabilità, o corresponsabilità, sono numerose, e non si tratta di cercare colpe, ma di mettere finalmente la parola fine a questa vicenda. L'assessore ha sviscerato le problematiche, ma ora è importante che questa consapevolezza si traduca in fatti". La consigliera auspica poi una rapida mossa da parte delle ferrovie slovene: "Devono elettrificare e modernizzare le loro linee, ferme a una situazione arcaica, quasi incredibile, che ha condizionato per anni anche la nostra stessa realtà. Per troppo tempo non se n'è parlato, adesso è importante farlo e, soprattutto fare lunetta e lunette comprese". Fasiolo richiama quindi quanto evidenziato nella mozione sui passaggi dei treni a Gorizia e sul rafforzamento dei collegamenti, anche internazionali, con Austria e Slovenia e con il resto del Paese "senza dover fare inversioni di marcia ai treni. Ciò che manca è anche la lunetta Ronchi Nord-Ronchi Sud, passaggio delicato ma fondamentale per permettere a Gorizia di raggiungere il resto d'Italia senza cambi di treno". E ancora, "non basta il collegamento eccezionale, previsto con Gorizia 2025 grazie ai treni messi a disposizione dall'assessore per Venezia direttamente dalla Slovenia...
SALUTE. PELLEGRINO (AVS): GIUNTA CHIARISCA FUTURO OSTETRICIA SAN VITO
(ACON) Trieste, 21 ott - "Dopo la chiusura del punto nascita, l'ipotesi di unificare il primariato di Ostetricia e Ginecologia di San Vito con quello di Pordenone solleva una domanda precisa: quale futuro vuole garantire la Regione all'ospedale sanvitese?". Lo chiede Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, annunciando, con una nota, un'interrogazione a risposta orale alla Giunta regionale. "Secondo quanto riportato dalla stampa - prosegue la consigliera - dopo l'uscita del dottore Pirrone dal Santa Maria degli Angeli, sarebbe allo studio la trasformazione della struttura complessa di San Vito in struttura semplice, nell'ambito di una direzione unificata con Pordenone. Con l'interrogazione chiediamo di sapere se questa ipotesi corrisponda agli intendimenti di Asfo e della Regione, quali motivazioni la sostengano e quali conseguenze avrebbe sui servizi". Pellegrino ricorda che "in occasione della chiusura del punto nascita erano state offerte rassicurazioni sul futuro e sulla piena operatività dell'ospedale. Oggi è necessario capire come l'eventuale perdita di una direzione autonoma si concili con quelle garanzie". L'interrogazione chiede quindi alla Giunta di confermare o smentire l'ipotesi di unificazione, illustrandone gli eventuali atti di programmazione, e di precisarne gli effetti su personale, autonomia organizzativa e prestazioni erogate nella sede sanvitese. "Le cittadine, gli operatori e le amministrazioni locali hanno diritto a conoscere il progetto complessivo per l'ospedale. Dopo la chiusura del punto nascita - conclude Pellegrino -, ogni ulteriore scelta deve essere accompagnata da impegni verificabili sulle risorse e sui servizi. Su questo chiediamo una risposta chiara all'assessore Riccardi". ACON/COM/aa
SICUREZZA. PELLEGRINO (AVS): CITTÀ SIANO LABORATORI DI INTEGRAZIONE
(ACON) Trieste, 21 ott - "Gli atti di violenza che si sono verificati nelle manifestazioni in tutto il Paese non si risolvono né sventolando il codice penale né improvvisando leggi 'spot' che sono efficaci solo nella repressione, ma che ignorano le reali motivazioni del disagio sociale che si traduce in atti di violenza". Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo nel dibattito sollevato dagli scontri e dai disordini che hanno interessato il capoluogo lombardo. "Sotto il profilo politico, esprimo profonda preoccupazione per la gestione dell'ordine pubblico e per la retorica divisiva alimentata dalle forze di Maggioranza. Risposte incentrate esclusivamente su logiche securitarie e su risibili norme 'anti-maranza' svelano una totale incapacità di comprendere la realtà. La Destra di Governo anziché intervenire sul modello economico ormai al collasso - sottolinea l'esponente RossoVerde - continua a strumentalizzare per fini elettorali il disagio sociale pensando di militarizzare le città, come ad esempio aumentando di 500 unità il contingente dell'Esercito italiano nella sola città di Milano". "Deliberatamente - continua la consigliera - si decide di ignorare che la vera sicurezza si costruisce attraverso l'inclusione, i servizi di prossimità, l'istruzione e il lavoro. Criminalizzare intere generazioni che vedono il loro futuro completamente annebbiato serve solo a nascondere la totale assenza di politiche sociali da parte di questo Governo". "Non si può pensare di surrogare - incalza Pellegrino - il presidio sociale ed educativo, demandato a figure quali mediatori culturali, psicologi di strada ed educatori professionali, con la militarizzazione delle strade. È invece necessaria l'adozione di concrete politiche abitative e di contrasto all'esclusione, declinate in un piano straordinario per la casa volto a sottrarre i quartieri popolari al degrado e all'abbandono istituzionale". Secondo Pellegrino "l'enfasi...
IMPRESE. PUTTO (PAT-CIV): PREMIALITÀ PER ALLOGGI DESTINATI AI GIOVANI
(ACON) Trieste, 21 ott - "La rigenerazione urbana non riguarda soltanto il recupero degli edifici, ma deve diventare anche uno strumento per rispondere ai bisogni delle persone e costruire nuove opportunità per le comunità. Favorire l'accesso a soluzioni abitative per i giovani va proprio in questa direzione". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), a margine della IV Commissione consiliare chiamata ad esprimere parere sul nuovo bando regionale rivolto alle imprese finalizzato a sostenere gli interventi, previsti all'articolo 2 della legge regionale 8/2025 dedicata al recupero, alla riqualificazione e al riuso del patrimonio immobiliare privato. "L'obiettivo della misura - continua la nota - è consentire anche alle imprese, dopo il bando rivolto ai privati dello scorso anno, di intervenire sugli immobili di proprietà, contribuendo così a promuovere la rigenerazione urbana e a valorizzare il patrimonio edilizio esistente". "Ho proposto - spiega Putto - di introdurre punteggi premiali per le domande relative a interventi di ristrutturazione destinati a realizzare alloggi per la fascia d'età compresa tra i 18 e i 35 anni. La proposta è stata accolta e recepita nel testo del bando, riconoscendo così una priorità agli interventi capaci di rispondere alle esigenze abitative dei giovani". "La mia proposta di prevedere premialità per le micro e piccole imprese composte in maggioranza da soci under 35, invece, non è stata accolta - continua il consigliere - per ragioni tecniche legate ai criteri generali già stabiliti dalla legge, che non contemplavano tale possibilità". "Mi ritengo comunque soddisfatto per il risultato raggiunto perché abbiamo introdotto un elemento concreto a favore dei giovani, una fascia che dobbiamo sostenere in ogni modo possibile affinché possa radicarsi nel nostro tessuto sociale. Dobbiamo - conclude Putto - essere sempre pronti per creare condizioni favorevoli per il loro inserimento nel...