L'arte e la cultura

contenuti

La sede del Consiglio regionale apre le porte all'arte, ospitando esposizioni temporanee visitabili anche dai cittadini presso gli spazi attigui all'aula consiliare.

Oltre alle tradizionali mostre pittoriche, recentemente si sono aggiunte le esposizioni di artigianato artistico e le rassegne fotografiche riguardanti temi d'interesse generale.

Di seguito sono segnalate le mostre allestite dal 2016.


 

19 giugno 2024

Antologica UTE Latisana – Bassa Friulana Occidentale

La mostra offre un itinerario scandito dalle tele e dai lavori che rappresentano, per ciascun artista, l’espressione della propria sensibilità, vissuta attraverso una ricerca personale dello stile e del colore.   

La mostra è a cura dell’Università della terza età Latisana-Bassa Friulana Occidentale che ha il fine di favorire la vita sociale e culturale della comunità, mediante incontri dedicati alla conoscenza e all’approfondimento di materie culturali di interesse generale e locale.
---

Inaugurazione: mercoledì 19 giugno 2024, alle 14.00, nella pausa dei lavori dell'Assemblea, presso l’Area Presidenza, 2° piano, del palazzo del Consiglio regionale.


 

 
18 giugno 2024

Il Brucia, ritratto di un fuoriclasse

La mostra vuole essere un giusto tributo storico e artistico a un pittore friulano che con il suo lavoro ha saputo interpretare l’epoca in cui ha vissuto, segnando con il suo passaggio la storia di una città d’arte, San Vito al Tagliamento, che vanta da sempre un’importante tradizione artistica. “Il Brucia”, al secolo Enzo Mior, è stato un pittore autodidatta, espressionista e metafisico, nato e vissuto a San Vito al Tagliamento dal 1946 al 2006. L’artista può essere considerato uno dei pittori friulani tra i più eclettici e sorprendenti, vissuti a cavallo dei due millenni. Un lupo solitario, una voce fuori dal coro. Pur non facendo parte e non aderendo in nessun modo ai movimenti artistici della fervente scena underground friulana dell’epoca, il Brucia è stato senza dubbio una delle personalità più controverse e fuori dagli schemi del suo tempo. La produzione artistica del Brucia inizia nel 1978 e continua fino al 2006, anno della sua morte.

Le prime tele rappresentano quasi unicamente l’espressione del dolore causato dalla prematura scomparsa della moglie. Questo drammatico evento scatena nell’artista uno sfogo pittorico, che diventa allo stesso tempo terapeutico. La pittura diretta e profondamente emotiva esprime perfettamente la complessità interiore del Brucia, che esula dagli schemi e dagli archetipi accademici e trasferisce sulla tela o sul legno i volti e i simboli di una realtà, quella dell’artista, che diviene una narrazione del suo percorso, della sua vita. Fino alla metà degli anni Ottanta l’artista convive con un forte senso di lacerazione, mantiene un registro pittorico molto cupo, da cui prendono forma i ritratti delle persone che lo circondano, soggetti ai quali l’artista dona un’identità sfuggente, quasi a voler esprimere la paura di guardare in faccia la realtà, di andare verso il futuro.

A partire dalla metà degli anni Ottanta, l’artista inizia ad avere un nuovo approccio al modo di dipingere e comporre i suoi lavori: è
una svolta stilistica figurativa, che vede nella scomposizione dei soggetti una profonda ricerca della forma e del colore. Questo nuovo
capitolo dà inizio ad un periodo di creazioni a tinte sgargianti e vivaci. La decostruzione dei soggetti e la fluidità del colore accompagnano l’artista fino ai primi anni Novanta.

Nel corso degli anni Novanta, il Brucia si concentra nella costruzione della sua casa, lo farà con le sue stesse mani. Durante l’arco di tutto il cantiere, l’artista dà vita a feste e grigliate, offrendo vino agli operai che lo aiutano nella realizzazione della casa. Verso la fine degli anni Novanta il Brucia riprende a dipingere con più regolarità. Alcune sere d’inverno l’artista s’installa davanti al caminetto della storica birreria sanvitese “La Cerveceria”, creando un piccolo banco di lavoro dove, per tutta la sera dipinge una, due, tre tele. A fine
serata, con il quadro più piccolo paga il conto al gestore del locale.

L’inizio del nuovo millennio accompagna la consapevolezza pittorica di un artista maturo che riprende la sua produzione a ritmo incalzante. Tra il 2005 e parte del 2006, il Brucia esegue oltre un centinaio di dipinti a olio su tavola di medie dimensioni. Le composizioni metafisiche assolutamente visionarie, si alternano a paesaggi sognanti, che sono mondi ideali, visti con la purezza
degli occhi di un bambino. L’ultimo quadro è proprio un bambino, quello che dentro di noi non deve mai cessare di esistere.
Il Brucia, un pittore che non ha mai cercato i riflettori, ma che è riuscito a vivere della propria arte, senza scendere mai a compromessi con nessuno. Un artista che ha fatto della sua vita un’opera d’arte misteriosa e introspettiva; un uomo che dal dolore è riuscito a generare arte pittorica.
---

Inaugurazione: martedì 18 giugno 2024, alle 13.30, nella pausa dei lavori dell'Assemblea, presso la Sala dei Passi Perduti antistante l'Aula consiliare.


 

 
14 maggio 2024

Mostra 'Centenarie - Società sportive in FVG'

 
La rassegna si compone di 42 pannelli espositivi (uno per ogni società sportiva “centenaria” rappresentata) e costituisce un doveroso omaggio a tutti gli uomini e donne, dagli atleti ai dirigenti, che hanno portato il Friuli Venezia Giulia all’eccellenza sportiva attuale.

L’esposizione intende mettere in risalto, attraverso la storia di queste realtà, il legame indissolubile tra la loro attività e i rispettivi territori di riferimento: queste società sportive rappresentano un vero e proprio specchio virtuoso delle comunità che rappresentano, e dei valori che contraddistinguono il carattere del Friuli Venezia Giulia: dignità, tenacia, impegno e solidarietà. 

Il Friuli Venezia Giulia è notoriamente terra di sport e di sportivi. Nelle varie classifiche nazionali sull’argomento, il nostro territorio figura sempre ai vertici tra le regioni “più sportive” d’Italia in quanto a rapporto tra la popolazione residente e numero di atleti e medaglie conquistate: un traguardo rilevante, se consideriamo che la nostra regione è spesso considerata “piccola” e periferica.
L’Unione Stampa Sportiva del FVG e il CONI hanno voluto celebrare degnamente le 42 società sportive “centenarie” della nostra regione, ovvero quelle fondate dal 1799 sino al 2021, anno di chiusura del “quadriennio” che ha portato alle Olimpiadi di Tokyo.

La mostra vuole evidenziare la storia sportiva, e con essa al tempo stesso anche quella sociale e culturale che le nostre genti hanno vissuto, partecipando e vivendo intensamente nelle società sportive regionali.

La “veneranda” età di molte società sportive in Friuli Venezia Giulia non ha confronti in Italia: radicandosi fortemente nel tessuto sociale del nostro territorio, ne plasmano la cultura sportiva e quella della socialità. In questi pannelli vi è un tributo alla bontà degli ideali su cui si fonda lo sport: fair play; rispetto per gli avversari e per le regole; superamento delle barriere e delle divisioni; celebrazione del principio di lealtà e dell’etica della correttezza.
La mostra, attraverso il suo percorso e i pannelli che via via si susseguono, desidera offrire quindi una meritata vetrina alle realtà sportive centenarie del FVG, ne riconosce e ne valorizza l’importanza e celebra la loro attività e l’appassionato impegno. 

---

Inaugurazione: mercoledì 20 marzo 2024, alle 13.30, nella pausa dei lavori dell'Assemblea, negli spazi antistanti l'Aula consiliare.