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CLIMA. CAPOZZI (M5S): SOSPENDERE LA PESCA A TUTELA DELLA FAUNA ITTICA
(ACON) Trieste, 11 ago - "Di fronte alla grave situazione di siccità e alla crescente pressione sui corsi d'acqua regionali, chiediamo alla Regione Friuli Venezia Giulia di valutare con urgenza l'adozione di una sospensione temporanea della pesca nelle acque maggiormente interessate dalla crisi idrica, quale misura straordinaria di tutela della fauna ittica e degli ecosistemi fluviali. La situazione impone, a nostro avviso, di adottare un principio di massima prudenza". A proporre una pausa della pesca sui nostri corsi d'acqua è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi. "Proprio perché la Regione - si legge in una nota - dispone già degli strumenti normativi per stabilire limitazioni, periodi di sospensione e divieti dell'attività di pesca, chiediamo che tali strumenti vengano valutati alla luce delle condizioni eccezionali che stanno interessando la disponibilità idrica e i corsi d'acqua regionali. Il problema non è soltanto la quantità d'acqua ma anche le temperature elevate, che sottopongono la fauna ittica a uno stress crescente, soprattutto quando le condizioni termiche e di ossigenazione dell'acqua diventano critiche, da qui i numerosi interventi dell'Ente tutela pesca". "Per questo - ribadisce la consigliera - riteniamo che nei tratti maggiormente compromessi, la sospensione temporanea della pesca debba essere considerata una misura di prevenzione ambientale e non certo una penalizzazione, per chi fra poco avrebbe ben poco da pescare". "Se non si vuole adottare un provvedimento per le intere giornate, si valuti almeno la sospensione nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 12 e le 16, quando le condizioni ambientali possono risultare più gravose", conclude Capozzi. ACON/COM/aa
SALUTE. CAPOZZI (M5S): FISIOTERAPISTI CHIEDONO NORME DI 10 ANNI FA
(ACON) Trieste, 11 ago - "Il fisioterapista di famiglia e l'accesso diretto alle prestazioni di fisioterapia sono due proposte avanzate dal Movimento 5 Stelle nel 2014, durante l'approvazione della riforma Serracchiani-Telesca. Ma non vennero accolte dall'allora maggioranza. Oggi, che vengono richieste a gran voce dall'Ordine professionale, la maggioranza colga l'occasione per garantire quei benefici che sono stati negati ai cittadini per dodici anni. Anche l'approvazione dell'emendamento M5S, con cui è stata introdotta nel nostro sistema sanitario regionale la figura del fisioterapista di famiglia e di comunità, è rimasta solo sulla carta dal 2019. L'ennesima occasione persa per alleggerire la pressione sulle nostre strutture ospedaliere". Così in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) "ricorda - si legge - le proposte della propria forza politica durante le ultime tre legislature". "Leggere - osserva Capozzi - che il report Accesso diretto alle prestazioni di fisioterapia: evidenze scientifiche e riferimenti normativi della Fondazione Gimbe, finanziato dall'Ordine dei fisioterapisti del Piemonte e della Valle d'Aosta, conferma quelli che possono essere i benefici per gli utenti del Servizio sanitario, è motivo d'orgoglio per averlo proposto una dozzina di anni fa". "Per il fisioterapista di famiglia - continua l'esponente delle Oppozioni - c'è qualche spiraglio all'interno delle Case di comunità, ma tale figura va inserita stabilmente nell'équipe multiprofessionale di base della Casa della Comunità, accanto al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta e all'infermiere di famiglia e comunità, come previsto dal Decreto ministeriale 77/2022, seguendo l'esempio della Regione Toscana, che ha già deliberato delle linee di indirizzo organizzative in tal senso". "Adesso - conclude Capozzi - bisogna fare un passo ulteriore: mettere in pratica l'altra proposta avanzata nel 2014, implementare i percorsi di accesso diretto...
CLIMA. PELLEGRINO (AVS): SERVE POLITICA LUNGIMIRANTE SU ACCUMULO ACQUE
(ACON) Trieste, 11 ago - "Di fronte all'emergenza climatica, alle ondate di calore e ai gravi episodi siccitosi che mettono in ginocchio il Friuli Venezia Giulia, la risposta della maggioranza di Centrodestra regionale e del Consorzio di bonifica pianura friulana consiste nell'ennesimo assalto predatorio ai fragili ecosistemi del territorio, in primis sul più importante bacino idrico naturale della nostra regione: il prezioso e già abbondantemente saccheggiato lago di Cavazzo. È inaccettabile la richiesta pressante da parte della direzione regionale e del consorzio sul ministero, per realizzare al più presto il canale derivatorio che preleva acqua dal lago per portarla in pianura per uso irriguo e idroelettrico, ignorando la naturalità del bacino e la salute delle comunità locali." Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, che prosegue: "Il lago di Cavazzo è già da decenni oggetto di sfruttamento a causa del funzionamento della centrale idroelettrica di Somplago che, gettando le acque turbinate direttamente nel lago, lo sottopone a permanenti alterazioni di portata e variazioni termiche. Ci tengo a precisare che il progetto del canale derivatorio che prende acqua dal lago per portarla in pianura, calato dall'alto e finalizzato a usi industriali, giace nei cassetti del ministero da decenni e più volte è stato rigettato. Oggi ancor di più, perché ignora il Piano regionale di tutela delle acque". "Per contro - così ancora Pellegrino - c'è un'opera che attendiamo e che è davvero necessaria: ovvero realizzare al più presto il bypass che canalizzi le acque di espulsione della centrale per evitare che vadano a immettersi direttamente nel lago. Tutto questo restituirebbe la giusta naturalità all'invaso, così come richiesto a gran voce dai comitati locali e dalla direttiva europea. Ed è esattamente quello che ha chiesto anche il Consiglio regionale il 23 aprile 2024 approvando la mozione 76, a mia prima firma, dal titolo 'La...
MORTE U.T. GHANDHI. PELLEGRINO (AVS): ADDIO GIGANTE ECLETTICO DEL JAZZ
(ACON) Trieste, 11 ago - "La scomparsa improvvisa di Umberto Trombetta, in arte U.T. Gandhi, lascia un vuoto incolmabile nel panorama della musica non solo regionale, ma anche italiana e internazionale. Batterista di straordinario talento, raffinato e capace di attraversare oltre quarant'anni di carriera con curiosità e freschezza, U.T. Gandhi ha saputo portare le sonorità e l'identità della nostra terra sui palchi di tutto il mondo". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), attraverso la quale esprime "il più profondo dolore per la perdita dell'artista" friulano, morto dopo un malore nella sua casa di Osoppo a 66 anni. "Con U.T. Gandhi - aggiunge Pellegrino - se ne va un pezzo della nostra storia culturale più autentica. È stato un musicista totale, capace di dialogare con i linguaggi più diversi del jazz e della sperimentazione, senza mai perdere il legame profondo con le proprie radici. La sua batteria non era mai semplice accompagnamento, ma voce narrante, tavolozza timbrica e ponte tra la radice locale e il respiro cosmopolita. Ci mancherà la sua sensibilità artistica, la sua signorilità sul palco e la sua straordinaria generosità umana". "Unico conforto, è l'immenso patrimonio artistico e umano di un artista che ha fatto della contaminazione culturale e della passione per i suoni una cifra inconfondibile di libertà. Alla famiglia, ai cari e a tutti i compagni di viaggio di una vita in musica - chiude la consigliera - va il mio abbraccio più commosso e quello dell'intera comunità". ACON/COM/rcm
ISTRUZIONE. HONSELL (OPEN): PREOCCUPA RIDUZIONE FONDO ORDINARIO ATENEI
(ACON) Trieste, 10 ago - "Esprimiamo forte preoccupazione per la riduzione del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) destinato alle università regionali per il 2026. Il ministero dell'Università e della Ricerca nasconde il fatto che il finanziamento sia sceso rispetto all'anno scorso, affermando nella nota diramata che 'è in linea con quello dell'anno scorso'. Ma una diminuzione, seppure inferiore a un punto percentuale, c'è stata. E in un contesto di inflazione anche una riduzione apparentemente contenuta si traduce, in termini reali, in un aggravio ancora maggiore per gli atenei". Così in una nota Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, che aggiunge: "Risibile, poi, è lo sforzo della ministra Bernini di compiere il confronto con il 2019. Basti pensare che vi sono stati anni in cui l'inflazione era del 10%, grave sarebbe stato se fosse inferiore. Come Open Sinistra Fvg ci domandiamo perché il nostro Paese non voglia colmare il grave ritardo, rispetto agli altri Paesi europei, nella quota di cittadine e cittadini tra i 25 e i 34 anni in possesso di un titolo di studio di terzo livello". "L'Unione europea ha fissato per il 2030 l'obiettivo del 45%, mentre l'Italia (compresa la Regione Friuli Venezia Giulia) è sotto il 35%, dieci punti percentuali al di sotto della media europea e con il secondo peggior dato dell'Unione europea. È un divario che un Paese che vuole investire sul proprio futuro non può permettersi di ignorare. Cara ministra - scrive il consigliere -, rifletta su questi dati prima di accettare che ingenti risorse vengano destinate agli armamenti anziché all'istruzione, alla conoscenza e all'emancipazione delle cittadine e dei cittadini che è chiamata a rappresentare". ACON/COM/rcm
CACCIA. HONSELL (OPEN): RINVIARE APERTURA STAGIONE, FAUNA SOFFERENTE
(ACON) Trieste, 10 ago - "Esprimiamo pieno appoggio alla lettera aperta del Partito animalista italiano, rivolta alla Giunta regionale, con la richiesta di ritardare l'apertura della stagione venatoria in Friuli Venezia Giulia per quest'anno. A causa della crisi climatica, delle conseguenti altissime temperature e della drammatica siccità, la fauna regionale sta vivendo un periodo di forte stress termico e idrico. La fauna costituisce un patrimonio regionale che va tutelato". Lo afferma in una nota Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg. "Penso che tutti abbiano notato, in queste settimane, quanti piccoli animali si trovino purtroppo schiacciati lungo le strade del Friuli Venezia Giulia. La siccità e la crescente difficoltà nel reperire acqua - Ribadisce Honsell - costringono infatti molti animali a spostarsi maggiormente, anche al di fuori dei propri habitat abituali, esponendoli così a rischi ulteriori, tra cui quello di essere investiti lungo le strade. La crisi climatica, che ancora molti non vogliono riconoscere, richiede azioni precise e forti. Se queste non verranno intraprese, rischiamo di andare incontro ad una crisi esistenziale per molte specie viventi". "Il riscaldamento globale, dovuto all'accumulo di anidride carbonica nell'atmosfera, insieme alla conseguente acidificazione dei mari - chiosa il consigliere -, è considerato da molti scienziati come la premessa della sesta estinzione di massa delle specie viventi". ACON/COM/rcm
CARCERI. SBRIGLIA: SERVONO LAVORO E PERCORSI ALTERNATIVI A DETENZIONE
(ACON) Trieste, 10 ago - "Provate a versare due litri e mezzo d'acqua in una bottiglia da un litro e mezzo, senza che si disperda, bagni il tavolo e le vostre mani o vada sprecata: se ci riuscite, siete straordinari". È l'immagine scelta dal Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, per descrivere la situazione del carcere triestino del Coroneo, dove a fronte di una capienza prevista di 150 detenuti erano presenti 255 persone, tra uomini e donne. La riflessione arriva a margine delle funzioni religiose celebrate nella casa circondariale Ernesto Mari dal vescovo di Trieste, Enrico Trevisi, insieme al direttore della Caritas diocesana, padre Giovanni La Manna, e al cappellano del carcere, padre Silvio Alaimo. "Ogni volta che mi trovo tra quelle mura - afferma Sbriglia - provo un senso di inquietudine come cittadino, padre, nonno e Garante. Ma garante di cosa, spesso mi chiedo?. In una Regione bella e civile come la nostra non riesco ad accettare che non si riescano a trovare soluzioni diverse dal carcere per tante delle persone detenute che incontro, le cui storie raccontano sempre più spesso disagio sociale, dipendenze, fragilità e marginalità". "Certo - osserva il Garante - ci sono anche i criminali strutturati, e persone che hanno commesso reati gravi, ma chiedo di distinguere le situazioni e di utilizzare strumenti diversi quando il carcere non rappresenta la risposta più efficace. Ma davvero si ritiene utile questa modalità di governo delle persone detenute, che può apparire come una forma strisciante di vendetta di Stato? Ma davvero pensiamo che comprimendo quei corpi, in carceri spesso prive di personale sufficiente, educatori, psicologi, assistenti sociali, insegnanti, formatori, medici e infermieri, si faccia sicurezza e si riduca la commissione di nuovi reati?" "Tutti - prosegue Sbriglia -, ricordiamolo, torneranno in libertà, se non moriranno prima. Ma cosa troveranno fuori se saranno senza lavoro, casa, affetti e considerazione sociale?...
MARCINELLE. FASIOLO(PD): TRAGEDIA INSEGNI A RISPETTARE DIRITTI UMANI
(ACON) Trieste, 10 ago - "La tragedia di Marcinelle del 1956 dovrebbe insegnare. Sulle polemiche che si sono scatenate, devono prevalere la memoria e il profondo rispetto, a 70 anni di distanza, per la morte dei 262 migranti. La tragedia che si è consumata nella miniera belga ha visto il sacrificio di 136 italiani, dei quali 7 friulani". Inizia così una nota della consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), che aggiunge: "La sicurezza sul lavoro, a distanza di così tanti anni, è un traguardo da raggiungere, non si agisce ancora con la necessaria prudenza e con le necessarie misure". Secondo Fasiolo "nel mondo dei lavoratori, quello dei migranti ne risente di più. Il fenomeno della migrazione che ha caratterizzato questa nostra terra, che ha visto friulani, giuliani e isontini nel mondo, e vede oggi emigrare ancora così tanti giovani donne e uomini, deve essere soggetto a garanzie quanto a sicurezza. Dobbiamo essere preparati al confronto con altri mondi e altri giovani che qui cercano lavoro e assicurare a tutti, non solo ai nostri cittadini, condizioni di sicurezza, ma anche di formazione e informazione sulle norme di sicurezza sul lavoro". "Marcinelle insegni a questa nostra terra di migranti ad essere accogliente, attenta alla sicurezza, capace non solo di dettare regole e di farle rispettare, ma anche - conclude Fasiolo - di garantire a ciascun lavoratore, anche straniero, condizioni di lavoro sicure, condizioni di vita accoglienti e rispettose dei diritti umani". ACON/COM/aa
MARCINELLE. CELOTTI (PD): CI SPRONA A IMPEGNO PER SICUREZZA SUL LAVORO
(ACON) Trieste, 9 ago - "Il ricordo della tragedia di Marcinelle è ogni anno, da settanta anni, un momento di profondo cordoglio per l'Italia e per la nostra regione, nella memoria delle vittime e nella vicinanza alle loro famiglie. Ma è anche un momento importante per spronarci a potenziare il nostro impegno per garantire condizioni di lavoro sicuro e di vita dignitosa a tutte le lavoratrici e i lavoratori". Lo afferma in una nota Manuela Celotti, consigliera regionale del Pd, dopo aver preso parte alla cerimonia svoltasi oggi a Povoletto in memoria delle vittime della miniera belga incendiatasi l'8 agosto 1956. "Siamo stati una terra di emigranti - commenta Celotti -, di uomini e donne che decisero di spostarsi in altri Paesi per garantire un futuro alle loro famiglie e contribuirono così allo sviluppo economico e sociale dei Paesi di destinazione, nei quali, generazione dopo generazione, si integrarono. Ma le condizioni iniziali di lavoro furono per molti immigrati e immigrate italiani molto difficili, e a volte addirittura inaccettabili, sia dal punto di vista della sicurezza, che della tutela della salute, così come furono molto difficili le condizioni di vita in generale". "La tragedia che 70 anni fa determinò 262 vittime, 136 delle quali italiane e di queste ben 7 friulane, rappresenta una delle pagine più difficili della storia dell'emigrazione italiana e deve consolidarci nell'impegno che dobbiamo assumere, come Paese, nel garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure a tutti e tutte, comprese le persone immigrate - evidenzia la consigliera del Pd - che oggi rappresentano una parte importante della forza lavoro in moltissimi settori e che sono più esposte di altre al rischio del lavoro nero, del caporalato e della mancanza di sicurezza". "Il ricordo di quanto avvenne a Marcinelle sia monito e sprone nel presente e ci aiuti ad affrontare con rispetto e responsabilità anche il fenomeno dell'immigrazione che da decenni interessa l'Italia, meta di molte...
MARCINELLE. BORDIN A POVOLETTO: ONORE SACRIFICIO DI CHI C'HA PRECEDUTI
(ACON) Povoletto, 8 ago - La sicurezza sul lavoro è stata il tema centrale delle celebrazioni organizzate a Povoletto in occasione del settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, avvenuta l'8 agosto 1956 nella miniera di carbone del Bois du Cazier, in Belgio. Una data che dal 2001 coincide con la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. A richiamare il valore attuale della commemorazione è stato il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin: "L'elevata qualità della vita di cui godiamo oggi, dalle abitazioni dignitose all'istruzione e all'assistenza sanitaria, fino alla possibilità di contare su un reddito e di muoverci liberamente, non è scontata. È il risultato dei sacrifici compiuti dalle generazioni che ci hanno preceduto, da uomini e donne che hanno affrontato guerre, povertà ed emigrazione per costruire un futuro migliore per i propri figli. È anche per questo che dobbiamo essere orgogliosi dell'Italia, della sua storia, della sua cultura e del cammino compiuto dal nostro Paese". Bordin ha quindi ricordato le difficoltà affrontate a livello nazionale e dal Friuli Venezia Giulia nel corso del Novecento: "Le due guerre mondiali portarono morte e devastazione e misero in ginocchio lo Stivale intero, non esclusa la nostra regione. Da quella situazione nacquero la necessità e la volontà di emigrare. I nostri connazionali e corregionali partirono portando con sé i valori delle proprie comunità e seppero farsi apprezzare all'estero, ma molto spesso furono costretti a vivere e lavorare in condizioni durissime e inaccettabili. Tragedie come quelle di Marcinelle e di Arsia segnarono il destino di intere generazione, che affrontarono enormi sacrifici per assicurare ai propri figli prospettive di vita migliori". Il presidente del Consiglio regionale ha poi richiamato la capacità di riscatto dimostrata dal popolo friulano anche dopo il terremoto del 1976: "Il Friuli seppe rialzarsi dando vita a quello che ancora oggi è considerato...
FESTE. BORDIN A TORVISCOSA: STARE INSIEME, SOLIDARIETÀ E RADICI COMUNI
(ACON) Torviscosa, 9 ago - Grande partecipazione alla Festa del borgo, al Villaggio Roma di Torviscosa, promossa dall'associazione culturale Campo. L'iniziativa ha richiamato numerose persone, unendo momenti di incontro e convivialità a un'importante finalità benefica: il ricavato della manifestazione sarà, infatti, devoluto all'Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste. Alla festa hanno preso parte il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, con i colleghi Francesco Martines e Alberto Budai, il sindaco Enrico Monticolo e diversi esponenti dell'amministrazione comunale. "È stata un'edizione particolarmente riuscita e partecipata - ha sottolineato Bordin -. Un risultato reso possibile dall'impegno dell'associazione culturale Campo e dei tanti volontari che hanno lavorato con passione per organizzare questa giornata. A tutti loro va il nostro ringraziamento". "Il Friuli Venezia Giulia è un mosaico di comunità, storie e identità che, insieme, rendono meravigliosa la nostra realtà. Le radici - ha aggiunto il presidente - restano vive nei luoghi in cui le persone possono ritrovarsi e condividere valori importanti. In questo caso, ad accomunare la comunità, oltre al piacere di stare insieme, è la solidarietà: aiutare chi attraversa un momento di difficoltà rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutti". ACON/AD-rcm
NAGASAKI. HONSELL (OPEN): AD AVIANO PER DIRE NO A MINACCIA NUCLEARE
(ACON) Trieste, 9 ago - "Il 9 agosto del 1945, l'aviazione degli Usa sganciò la seconda bomba atomica sui civili giapponesi della città di Nagasaki. La missione non fu rinviata per il maltempo, solamente perché all'ultimo momento ci fu una schiarita sul cielo di Nagasaki e apparve il sole. Così perirono in un istante decine di migliaia di persone e altre decine di migliaia nei giorni, mesi e anni successivi per le conseguenze dell'esposizione. Come Open Sinistra Fvg siamo presenti davanti alla base militare di Aviano, che ospita ordigni nucleari, per affermare la nostra contrarietà alla guerra e a qualsiasi ricerca scientifica cosiddetta duale come fu quella del progetto Manhattan". Lo fa sapere in una nota Furio Honsll, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg. "La presidente dell'associazione Ican che si impegna per l'abolizione delle testate nucleari - fa presente ancora Honselll - ricorda sempre a tutti che da 81 anni non ci sono stati ancora incidenti nucleari e si chiede fino a quando vogliamo conservare questi ordigni sperando che ciò non avvenga. Facciamo nostro il suo appello". ACON/COM/rcm